Brindiamo ai 300 anni del Carmignano Docg

L'etichetta disegnata da Wessel Huisman per i 300 anni del vino Carmignano

Esattamente 300 anni fa, il 24 settembre del 1716, nasceva la prima denominazione vinicola al mondo: in quella data infatti il Granduca Cosimo III  emanò un bando che pur non imponendo alcun disciplinare di produzione, vincolava la denominazione di un determinato vino a uno specifico territorio.  Una vera e propria Docg ante litteram, che riguardava quattro aree della Toscana.

In particolare il bando Sopra la Dichiarazione dé Confini delle quattro Regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Val d’Arno di Sopra regolamentava la produzione in alcune delle aree al tempo meglio conosciute per il vino. Infatti lo stesso anno era stato emesso un altro bando, che stabiliva quali varietà di vino, tra cui quelle sopra citate, erano adatte ad essere esportate – a causa delle tecniche di vinificazione del tempo non tutti i vini mantenevano le caratteristiche organolettiche durante il viaggio. Da qui  la necessità di una denominazione stabilita per legge: per mantenere il buon nome del Granducato nei paesi importatori occorreva che la qualità dei vini fosse garantita.

Dettaglio di una delle botti conservate presso la Villa Medicea di Artimino

Dettaglio di una delle botti conservate presso la Villa Medicea di Artimino

Tra i vini oggetto del bando, uno dei vini più noti era il Carmignano, prodotto proprio nel territorio in cui si trovava la Villa Medicea di Artimino. Il vino di Carmignano aveva origini antichissime, risalenti al periodo etrusco, ed era rinomato già nel ‘300, come si legge in alcuni testi del tempo. Ancora nel XVII secolo Francesco Redi dedica dei versi a questo vino:

ma se Giara io prendo in mano / di brillante Carmignano, / così grato in sen mi piove, / ch’ambrosia e nettar non invidio a Giove.  

Or questo, che stillò all’uve brune / di vigne sassosissime Toscane / bevi, Arianna, e tien da lui lontane / le chiomazzurre Naiadi importune /
che saria / gran follia / e bruttissimo peccato / bevere il Carmignan quando è innacquato.

Così per festeggiare i 300 anni del bando del Granduca perché non scegliere proprio le colline del Montalbano, dove sorge la splenda Villa Medicea di Artimino? Di questa villa, chiamata “La Ferdinanda” e dei suoi 100 camini vi ho già parlato in passato. Oggi in occasione di questo anniversario così importante le porte della villa si aprono di nuovo per ospitare vari eventi celebrativi.

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Tra questi un live show dal titolo L’eredità dei Medici, uno spettacolo in cui la recitazione in costumi d’epoca si alterna a musica, video mapping e contributi multimediali. Lo spettacolo andrà in scena il 25 e 30 Settembre e il 2 Ottobre – guarda il calendario completo. Così nei ricordi del Granduca Gian Gastone e di sua sorella Maria Luisa (l’elettrice Palatina) si ripercorre la storia della dinastia Medici, le cui vicende sono legate a filo doppio con il territorio.

La Villa Medicea di Artimino vista di notte, foto di Caterina Chimenti / Lonely Traveller

La Villa Medicea di Artimino vista di notte, foto di Caterina Chimenti / Lonely Traveller

Per celebrare la ricorrenza sarà inoltre presentata la bottiglia celebrativa, una limited edition di Carmignano Docg 2012. Le bottiglie, magnum numerate le cui etichette sono state disegnate per l’occasione dall’artista Wessel Huisman, presentano una bottiglia dalla forma particolare e leggermente tondeggiante, simile a quella delle bottiglie del ‘700. Le prime 10 bottiglie inoltre saranno arricchite da alcuni ritocchi autografi di Huisman e saranno battute all’asta per beneficienza il 25 Settembre, insieme ad alcune etichette “sbagliate” di grande interesse per i collezionisti; il ricavato dell’asta sarà devoluto alla raccolta fondi per un endoscopio che permetterebbe di operare alcune forme tumorali del cervello attraverso la cavità nasale anziché con un’operazione alla calotta cranica. Un macchinario innovativo e di estrema importanza, destinato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Promotori del progetto sono il neurochirurgo Lorenzo Genitori e l’osteopata Tommaso Ferroni: i fondi saranno così destinati alla loro società no profit “OENS – Osteopatia e Neuroscienze”.

Per informazioni e prenotazioni potete visitare il sito ufficiale www.artimino.com o scrivere a eventi@artimino.com.

Il calendario degli appuntamenti

  • Nel pomeriggio di domenica 25 settembre 2016 si terrà l’asta di beneficenza, seguita da un cocktail di benvenuto, visite guidate della villa e intrattenimento musicale. Dopo l’apericena nelle Cantine Granducali, la prima teatrale di “L’Eredità dei Medici”. Prezzo complessivo: 40 euro
  • Venerdì 30 settembre invece apericena in Villa, nelle Cantine Granducali, e spettacolo “L’Eredità dei Medici”.
  • Domenica 2 ottobre, infine, merenda pomeridiana in Villa per grandi e piccini (con servizio di baby sitting), seguito dallo spettacolo “L’Eredità dei Medici”. Prezzo complessivo: 28 euro.
    Dopo lo show, inoltre, sarà possibile cenare al ristorante Biagio Pignatta (su prenotazione) con menù di ispirazione medicea. Sconti del 10% per soci Onav – Fisar – Ais – Fis.

Villa Medicea di Artimino

Tenuta di Artimino, Carmignano, PO, Italia

Via Papa Giovanni XXIII, 1, 59015 Artimino PO

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