
Dopo l'Umbria proseguono i consigli per un break autunnale dedicato alla scoperta dei sapori tipici alla ricerca di itinerari non troppo turistici in una delle mete più visitate al mondo: la Toscana, un luogo fatto non solo di grandi città d'arte affollate ma anche di piccoli borghi e angoli tranquilli.
Proseguendo nel centro Italia, per chi ama le località meno affollate di turisti, l’autunno è il momento ideale per visitare la Maremma toscana. Per gli amanti del turismo enologico le strade del vino sono una tappa imperdibile e quest'area ne conta addirittura tre:
I prodotti tipici maremmani spaziano quindi dai piatti a base di castagne delle zone montane fino ai piatti a base di pesce che troverete sulla costa, senza trascurare i formaggi e i salumi, mentre la produzione dei vini spaziano dai bianchi ai rossi
Gli appuntamenti enogastronomici che troverete in Maremma sono moltissimi, soprattutto sagre paesane e appuntamenti locali: non si tratta di eventi turistici pubblicizzati sui grandi quotidiani nazionali, ma se siete interessati a sapori autentici questo è il posto che fa per voi. Per avere un panorama completo degli appuntamenti basta iscriversi alla newsletter dell’APT locale.
Se oltre alla buona cucina siete alla ricerca di itinerari d’arte e di visite a borghi tipici, allora è assolutamente consigliata una visita alle città del tufo: arroccati nell'entroterra maremmano i tre piccoli borghi di Pitigliano, Sovana e Sorano sono stati letteralmente scavati nella roccia tenera che compone gran parte di queste zone. Passeggiando nei vicoli stretti si ha l'impressione che il tempo si sia fermato.

Per una pausa di benessere, prima di salutare questa terra stupenda, il consiglio è quello di fare una breve sosta alle terme di Saturnia, completamente gratuite (ma è possibile scegliere di usufruire delle terme anche in strutture specializzate di vari prezzi e livelli).

Infine non mancano in Toscana gli eventi autunnali dedicati alle castagne, un tempo prodotto “povero” e fonte di sussistenza per le popolazioni montane, e oggi al centro di raffinate proposte gastronomiche.
Tre le aree tradizionalmente vocate alla raccolta della castagna il Mugello, il Monte Amiata, la lucchesia e la montagna pistoiese, tutti luoghi in cui questo frutto è al centro di sagre e feste paesane tra le quali vale la pena ricordare almeno quella mugellana di Marradi - luogo di raccolta di una varietà molto pregiata di marroni IGP - e i molti eventi organizzati nell'area amiatina - anche in questo caso una produzione IGP - mentre in provincia di Lucca oltre alle varie iniziative sparse sul territorio la “cultura della castagna” è oggetto di un vero e proprio museo (Museo del Castagno, Colognora) dove è possibile osservare gli antichi strumenti di lavorazione del prodotto - alcune tecniche risalgono all'epoca romana.
postato da: Lonely Traveller il 2 nov, 2011
Ciao Paolo, grazie per il commento. Sono assolutamente d’accordo, per questo cerco sempre di dare un po’ di spazio agli eventi locali e ai festival dedicati ai prodotti tipici.
postato da: Paolo Camperista il 1 nov, 2011
Avete messo una splendida fotografia delle cascatelle di Saturnia. Il cibo ed il vino in Toscana sono senz’altro un vanto per la nostra Italia. Dovremmo salvaguardare sempre le nostre tradizioni.