L’arte cinese dell’inchiostro

Ya Gong, Paesaggio Mentale

Durera solo una settimana, fino al 10 Luglio, la mostra-lampo L’Arte Cinese dell’inchiostro – L’ultima tradizione e il futuro, organizzata a Firenze nei locali dell’Archivio di Stato.

Si tratta di una mostra dedicata a due artisti cinesi contemporanei, Yi Shan e Ya Gong, che propongono due approcci diversi rispetto alla tradizione orientale della pittura a inchiostro su carta. Si apre così uno spaccato sull’evoluzione di una tecnica, quella dell’inchiostro, che in Occidente conosciamo soprattutto nella sua forma tradizionale, ma che nelle mani degli artisti contemporanei si trasforma e si adatta diventando un mezzo di espressione assolutamente al passo coi tempi.

La mostra presenta parallelamente, letteralmente le une di fronte alle altre, le opere dei due artisti: da un lato i lavori della serie “post inchiostro” di Yi Shan, in cui l’inchiostro diventa materia da plasmare e si presta alla trasposizione su carta di forme in continuo mutamento. Dall’altro i “paesaggi mentali” di Ya Gong, in cui le forme emergono quasi magicamente dal bianco che le circonda, con una tecnica chiaramente ispirata alla tradizione calligrafica Cinese. In entrambi i casi si tratta di opere quasi esclusivamente in bianco e nero – solo per Ya Gong appaiono qua e là campiture di colore – in una contrapposizione che del resto è onnipresente nelle filosofie nate in estremo oriente.

Yi Shan, Post Chinese Ink Painting, catalogo

Una delle opere di Yi Shan appare sulla copertina del catalogo, sfogliabile in mostra, Post Chinese Ink Painting, che raccoglie i suoi lavori

Nel caso di Yi Shan le forme liquide dell’inchiostro si fondono letteralmente con il supporto cartaceo, dando luogo a geometrie e forme che formano una sorta di caleidoscopio in bianco e nero. Per Ya Gong invece Tratti e linee solo apparentemente casuali fanno emergere forme eteree e poetiche, che sembrano sospese nel tempo e nello spazio.

Ya Gong, paesaggio mentale

Uno dei “paesaggi mentali” di Ya Gong

La mostra, a ingresso libero, è allestita nei locali dell’Archivio di Stato di Firenze: un modo, per i fiorentini, di appropriarsi di uno degli edifici meno frequentati della città. Devo dire che le geometrie rigide e austere dell’Archivio si prestano molto bene a una mostra di questo tipo, visto che le linee geometriche e i colori decisi sembrano quasi una cornice ad hoc per queste opere dalle linee grafiche.

Info e Dettagli

La mostra sarà visitabile dal 4 luglio al 10 luglio 2015

Lunedì – Venerdì ore 10.00-17.00 / Sabato ore 10.00-13.00
Ingresso libero
Archivio di Stato di Firenze – Viale Giovine Italia, n. 6 – Sala Mostre

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