Pronti per TheFLR? La rivista bilingue finanziata col crowdfunding

Foto: Patrick Tomasso

Giovedì 7 aprile, The Florentine, il giornale inglese di Firenze, ha lanciato una campagna di crowdfunding su Indiegogo per finanziare la realizzazione di una nuova rivista letteraria. Si tratta di TheFLR – The Florentine Literary Review, una rivista bilingue dedicata a racconti brevi e versi inediti di autori italiani. La data prevista per l’uscita del numero zero è fissata per Ottobre 2016.  

TheFLR: il ponte tra cultura italiana e anglosassone

Il legame forte che unisce l’Italia e la cultura anglosassone non è certo un mistero: si tratta di una relazione che dura ormai da secoli, e nei paesi di lingua inglese sono tantissimi i luoghi dedicati allo studio della lingua e della cultura italiana. Però è altrettanto vero, purtroppo, che la nostra letteratura spesso non è tradotta in altre lingue – ovviamente con l’eccezione di alcuni classici e degli autori di best seller e/o vincitori di premi letterari importanti, come Alessandro Baricco, Paolo Giordano o più recentemente Elena Ferrante. Ma è un dato di fatto che per i lettori stranieri gli autori italiani contemporanei restano sconosciuti. Alessandro Raveggi, ideatore e direttore del progetto, nonché professore in vari programmi americani in città, spiega:

“Professori di letteratura contemporanea italiana che insegnano la lingua, la cultura e le tematiche dell’Italia in inglese riscontrano una grande difficoltà nel reperire e assegnare letture ai loro studenti. Per questo TheFLR s’inserirà da subito nell’elenco di letture per le scuole e le università.”

Allo stesso tempo le statistiche ci dicono che la maggior parte dei lettori italiani legge… opere straniere tradotte nella nostra lingua. The Florentine in questo senso cerca di colmare un vuoto, un doppio gap culturale e linguistico, proponendosi di pubblicare in ogni numero di The FLR testi inediti di autori italiani: in particolare ogni uscita della rivista accoglierà 6 racconti e 2 poesie. Un modo quindi per far conoscere gli autori sia al pubblico italiano che a quello straniero, coinvolgendo più comunità linguistiche.

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La copertina “potenziale” del 1° numero di TheFLR

E dove, se non da Firenze poteva partire una proposta che punta a colmare questo gap? Firenze ha da sempre una presenza straniera molto forte, non solo di lingua inglese, e ovviamente non parliamo solo del turismo di massa. Sono tanti infatti gli stranieri che scelgono di passare lunghi periodi in questa città, spesso per occuparsi di arte o cultura, per poi decidere di trasferirsi definitivamente sulle rive dell’Arno o sulle colline circostanti. Da molti anni la rivista The Florentine è un po’ lo specchio di questa comunità. Come altri magazine e riviste in lingua inglese da un lato offre agli stranieri una panoramica su tutto quanto succede in città, dall’altro permette agli italiani di avere una “finestra con vista” sul mondo degli expats che vivono e lavorano qui. Non stupisce quindi che proprio da The Florentine arrivi la proposta di una rivista bilingue, che si rivolge quindi tanto ai lettori anglofoni quanto agli italiani.

Gli autori saranno selezionati dallo stesso Raveggi, che sarà affiancato da un comitato di redazione composto da scrittori, traduttori e studiosi di letteratura. Il formato (64 pagine in quadricromia, 16x24cm) e la presenza di illustrazioni originali in ogni numero rendono potenzialmente TheFLR non solo una rivista per appassionati di letteratura ma anche un oggetto da collezione per appassionati.

Nonostante tutte queste premesse l’iniziativa è sicuramente coraggiosa: non è certo un mistero che le riviste letterarie, per di più cartacee, non siano proprio le preferite dal mercato. Per questo la scelta del crowdfunding sembra la via migliore per finanziare un progetto tanto ambizioso. The Florentine infatti ha scelto di lanciare una campagna di sottoscrizione sulla piattaforma Indiegogo: questo oltre a permettere chiamare a raccolta i sottoscrittori interessati, permette di fare un vero e proprio sondaggio su quanto il progetto risulti interessante per il proprio pubblico. L’obiettivo: raggiungere la somma di 4.300,00 € in due mesi, in modo da finanziare il lancio del numero zero.

Per partecipare alla campagna basta andare sulla pagina dedicata sulla piattaforma Indiegogo e scegliere una delle quote prestabilite: si va da un minimo di 5€ a un massimo di 1.500,00€, e a ogni tipologia di quota corrisponde una “ricompensa” che sarà corrisposta se la campagna avrà successo. Infatti, come per ogni campagna crowdfunding se l’obiettivo non è raggiunto al sottoscrittore non viene chiesto alcun pagamento, e nessuna ricompensa è prevista.

La cultura e il crowdfunding

Negli ultimi anni ho parlato spesso del crowdfunding, in particolare di progetti legati all’arte e alla cultura finanziati tramite questa modalità – in passato ho infatti segnalato un gioco educational dedicato a Leonardo e l’ormai storica campagna #CrazyForPazzi per il restauro del loggiato della Cappella Pazzi in Santa Croce a Firenze. Mi piace segnalare queste iniziative perché penso che il crowdfunding sia lo strumento perfetto per coinvolgere e mettere in rete persone che hanno gli stessi interessi.

Quindi sono contenta quando questa tipologia di finanziamento viene applicata a progetti culturali, un settore che sicuramente ha bisogno di sostegno ma anche di iniziative sostenibili.

Come ho scritto infatti il crowdfunding, per sua natura permette di “sondare” i potenziali acquirenti, e quindi di partire con un progetto solo dopo aver raggiunto un numero consistente di persone interessate. Un sistema insomma che premia le idee e i contenuti, ma anche la capacità di fare rete.

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