
Chianciano Terme è una delle località termali più note d'Italia. Qui il termalismo non è soltanto un'attività economica, ma soprattutto una vocazione che ha origini molto antiche.

L'aspetto "selvaggio" del Monte Amiata non ricorda certo il "tipico" paesaggio senese: nonostante parte di questa montagna si trovi in provincia di Siena qui non troverete i cipressi e le dolci colline della vicina Val d'Orcia; forse per questo l'Amiata è una delle zone meno conosciute della Toscana. Invece se deciderete di lasciarvi alle spalle i classici itinerari turistici questa montagna vi stupirà in tutte le stagioni, non solo perché qui troverete sapori e colori indimenticabili, ma anche perché oltre alle più ovvie attività turistiche qui potrete anche tornare indietro nel tempo con una visita alle antiche miniere. Vi ho incuriosito? Bene allora seguitemi in questa esplorazione che non ha nulla di scontato!

Situata sulla costa atlantica della Spagna, Vigo è la città più popolosa della Galizia e uno tra i maggiori porti europei. Grazie alla sua posizione Vigo può infatti contare su un clima mite e su correnti calme, che la rendono la meta perfetta per chi vuole praticare sport acquatici o semplicemente rilassarsi sulla spiaggia. Ma non fatevi ingannare dal sole e dal mare: Vigo è una città piena di sorprese, che saprà stupirvi con la sua movida notturna, affascinarvi con la sua offerta culturale o prendervi per la gola con il meglio della gustosa cucina galiziana.

Nelle scorse settimane ho avuto la fortuna di partecipare alla prima edizione del Vigo Blog Tour, un'occasione per esplorare con altri travel blogger e giornalisti una delle località più conosciute della costa atlantica della Spagna.
Quindi con molto spirito di sacrificio (si fa per dire) ho provato in prima persona tutto quello che questo territorio ha da offrire: mare, arte, cultura, gastronomia e una vita notturna vivace e frizzante. Se vi ho incuriosito almeno un po' leggete i post che dedicherò a Vigo e al suo territorio per seguirmi in questo viaggio in una terra che vi stupirà.

Questa estate ho avuto l'occasione di visitare uno dei luoghi più belli ma meno conosciuti di Firenze: Villa la Pietra. Situata sulle colline che circondano Firenze, a meno di 15 minuti dal centro, la Villa e il rispettivo giardino fanno parte di un complesso più ampio che oggi ospita le attività della sede fiorentina della New York University.

Questa estate ho avuto l'occasione di passare due giorni a Gorizia per un impegno di lavoro: devo dire che è stata una vera fortuna perché si tratta di una città deliziosa, che si può facilmente visitare a piedi ed essendo un po' fuori dalle principali rotte turistiche può essere visitata in tutta tranquillità.

Durante il mio recente viaggio in Istria ho potuto visitare un luogo bellissimo e inusuale: le saline di Sicciole (Sečoveljske soline), che si trovano alla foce del fiume Dragogna (Dragonja) in Slovenia, accanto al confine con la Croazia.
Le saline sono un luogo sospeso, al di fuori dal tempo: in questa distesa di acqua salata situata tra le colline e l'Adriatico si produce il sale con metodi antichissimi, proprio come se il tempo si fosse fermato. Passeggiando tra le vasche dove si raccoglie il sale, i riflessi rosati e dorati e il bianco delle incrostazioni di sale - simile a ghiaccio - danno a questo luogo un aspetto quasi soprannaturale.

Durante il mio ultimo viaggio ho scoperto la parte di costa dell'Istria che fa parte della Slovenia. Da tempo volevo sconfinare in questa regione, e dato che mi trovavo nelle vicinanze non ho saputo resistere.
In particolare ho potuto visitare una delle perle dell'Adriatico: Pirano (Piran in sloveno), una graziosa cittadina situata su una sottile striscia di terra che si affaccia sul mare, con un centro storico coloratissimo e incredibilmente ben conservato.

Come ho già scritto alla fine di Luglio ho potuto trascorrere due giorni tra Pirano e la vicina Portorose (con una breve tappa alla vicina Capodistria), due località situate sul breve tratto costiero della Slovenia: questo giovanissimo stato infatti può contare solo su 47 km di coste, pochi ma ricchissimi di località turistiche di ogni tipo, puntando tutto sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

L'Istria è un luogo bellissimo e un vero crocevia di culture: situata tra il territorio italiano, sloveno e croato, per motivi storici e commerciali questa penisola è sempre stata ben collegata con il resto d'Europa, almeno in passato. Organizzando il mio viaggio però mi sono resa conto che oggi non è più la stessa cosa, e a meno di non voler viaggiare in auto i collegamenti possono essere un po' complicati.

L'avevo promesso e l'ho fatto: grazie anche al supporto dell'Ente del Turismo di Pirano / Portorose ho potuto testare di persona l'accoglienza VIP di questa parte di Slovenia affacciata sull'Adriatico.
Ho potuto quindi trascorrere due giorni tra Pirano e la vicina Portorose, due località situate sul breve tratto costiero della Slovenia: questo giovanissimo stato infatti può contare solo su 47 km di coste, pochi ma ricchissimi di località turistiche di ogni tipo, puntando tutto sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

Ancora un paio di giorni e finalmente partirò per un nuovo viaggio, anche se breve, e ancora una volta nel Nord Italia. Infatti mescolando lavoro e vacanza avrò la possibilità:

Se avete letto i vari post dedicato alle Langhe e Roero scritti nei mesi scorsi, c'è la possibilità che nel frattempo abbiate deciso di programmare una vacanza tra queste verdi colline, approfittando della bella stagione.
In questo caso, se come me siete amanti della letteratura e se in particolare dei fan di Cesare Pavese, vi consiglio di inserire nel vostro itinerario una tappa a Santo Stefano Belbo, paese natale dello scrittore, e di farlo in questo periodo: infatti ogni anno la Fondazione Cesare Pavese organizza il Pavese Festival che comprende un ricco calendario di eventi e occasioni per "vivere" le suggestioni delle opere dello scrittore nelle terre che lo hanno ispirato.

Durante i 3 giorni passati nelle Langhe e nel Roero in occasione del blog tour di Italy Different, abbiamo avuto modo di assaggiare molte specialità e prodotti tipici, ma per motivi di tempo purtroppo ce ne siamo persi molti altri.
Se però come nel nostro caso non avete molto tempo ma volete una panoramica abbastanza completa dei prodotti tipici di questa zona vi consiglio di fare un salto al Mercato della Terra che si tiene ad Alba il sabato mattina. Qui potrete incontrare circa 30 piccoli produttori della zona per uno shopping gastronomico a km 0. Ecco un'idea di quello che potrete acquistare in questo mercato.

Durante il Blog Tour di Italy Different nelle Langhe e nel Roero, ci è stata offerta la possibilità di visitare il WiMu, ovvero il recente Museo del Vino che si trova nel centro di Barolo: per essere precisi il museo è stato allestito nei locali del Castello Falletti, lo stesso dove gli allora Marchesi Falletti hanno dato vita al vino Barolo. Il castello stesso si trova in posizione dominante rispetto al territorio circostante e dalla terrazza posta sulla sommità si possono ammirare le vigne circostanti.

Non serve essere degli esperti per sapere che questa zona d'Italia è famosa per la produzione vinicola, ma nel caso aveste dei dubbi al riguardo basta guardarsi intorno per capire che qui il vino non è un prodotto qualunque. Ovunque volgiate lo sguardo vedrete vigne adagiate sui fianchi delle colline, dove ogni angolo disponibile è segnato da ordinati filari che disegnano geometrie rigorosissime, punteggiate qua e là da boschetti - altrimenti, come mi è stato fatto notare, dove crescerebbero i famosi tartufi di Alba? Ma questa è un'altra storia...

La prima cosa che ho capito appena arrivata in Piemonte per il blog tour di Italy Different tra Langhe e Roero, è che questo non è un posto fatto per chi deve stare a dieta. Un viaggio in queste terre è una continua scoperta di sapori ed eccellenze di un territorio che ha molto da offrire. Per descrivere tutto questo un post solo non bastava, quindi questo è solo il primo di una serie dedicata all'enogastronomia di Langhe e Roero.

Come ho annunciato in un post precedente sono stata invitata a partecipare alla prima tappa del progetto Italy Different. Per chi si fosse perso la notizia si tratta di un'iniziativa de I viaggi delle Pleiadi per promuovere e valorizzare i territori italiani che non fanno parte dei "classici" itinerari turistici, ma che possono vantare patrimoni culturali, ambientali ed enogastronomici unici e importanti.
Il nostro viaggio nell'Italia autentica è cominciato da un territorio assolutamente sorprendente: Langhe e Roero. Dico sorprendente perché non ti aspetti una così grande varietà di paesaggi, sapori e aspetti tradizionali compressi in un territorio tutto sommato molto piccolo.
Non è facile riassumere tutto quello che abbiamo visto e vissuto nei tre giorni del nostro blog tour, quindi aspettatevi vari post sull'argomento. Infatti una cosa che si capisce subito è che in questa parte del Piemonte ci sono moltissime cose da fare e vedere: paesaggi, cultura, enogastronomia.

Come per i monumenti e per lo shopping anche per il cibo a Istanbul avrete l'imbarazzo della scelta. Basta guardarsi in giro appena arrivati in città per capire che da queste parti mangiare non vuol dire semplicemente nutrisi: ovunque vedrete vetrine ricolme di cibi dolci e salati e ingredienti freschi, così come non mancano i venditori ambulanti di street food. Potrete mangiare in modesti locali in zone popolari o in eleganti locali con terrazza panoramica, ma in ogni caso se avrete l'accortezza di evitare i ristoranti turistici assaggerete piatti che sono al tempo stesso semplici e straordinari.

Se amate l'artigianato e cercate prodotti di qualità non potrete lasciare Istanbul senza aver comprato una discreta quantità di oggetti da portare a casa come ricordo. Il consiglio è quello di portare una valigia mezza vuota, in modo da non dover limitarsi negli acquisti. Infatti grazie a un cambio favorevole nei confronti dell'euro (1 euro = circa 2,5 Lire) e un costo della vita generalmente più basso, è possibile fare acquisti a prezzi veramente low cost.

Visitare Istanbul in pochi giorni non è una cosa semplice: come tutte le metropoli europee ci vorrebbero settimane per esplorare tutti i luoghi interessanti, i monumenti e i musei che si trovano in questa città per non parlare dei negozi e dei ristoranti! Però con un po' di organizzazione è possibile visitare questa stupenda destinazione anche con poco tempo a disposizione selezionando i punti più importanti.

La cosa che mi ha colpito maggiormente girando per Istanbul sono i colori: le spezie al bazaar, le lanterne nei negozi di souvenir, le piastrelle iznik che decorano i muri delle moschee, i minareti illuminati di notte.
Per questo mi sembrava giusto fare un post "fotografico" dedicato esclusivamente ai colori di Istanbul.

In genere dopo un viaggio i miei post si concentrano su consigli pratici per visitare e vivere al meglio un luogo e un territorio. In questo caso però i miei 5 giorni a Istanbul sono stati veramente densi, ed è difficile descrivere brevemente una città così debordante limitandosi alle indicazioni pratiche. Per questo mi sono concessa un post un po' più personale e legato alle impressioni e alle emozioni che questo viaggio è riuscito a suscitare.

Ecco qualche consiglio per chi ha deciso di visitare Berlino ma, come è capitato a me, ha solo pochi giorni a disposizione. In questo caso, viste le dimensioni della città e la quantità di cose da vedere e da fare, è indispensabile organizzarsi in anticipo.

Nei restanti due giorni in cui sono rimasta a Berlino dopo la conclusione del Blog Tour organizzato al Plus Hostel, ho scelto di prenotare una stanza in un hotel particolare: l'Arte Luise Kunsthotel (3 stelle) nel Mitte.
Ho scelto questo hotel per vari motivi: prima di tutto per la sua originalità, infatti in questa struttura ogni camera è decorata da un artista diverso

Dopo i due giorni dedicati al Plus Hostel Blog Tour, dato che non ero mai stata a Berlino, ho deciso di rimanere altri due giorni per esplorare la città da sola.
Una delle mete segnate sul mio taccuino di viaggio era Kreuzberg, quindi prima di ripartire per l'Italia ho deciso di concedermi una passeggiata in giro per questo famoso quartiere berlinese.

In occasione del Blog Tour organizzato dall’hotel/ostello Plus Berlin, abbiamo avuto l’occasione di esplorare Berlino in bicicletta.
Forse ai ciclisti italiani parlare di un itinerario in bici in una metropoli come Berlino suonerà strano se non addirittura pericoloso: invece a differenza di altre grandi città la capitale tedesca è si presta ad essere esplorata comodamente in sella a una bici. Infatti la città è praticamente piatta, quindi adatta anche a chi non è proprio allenato, e il traffico anche nelle ore di punta non mette a rischio la vita dei ciclisti.

Lo scorso week-end ho avuto finalmente l’opportunità di visitare Berlino per la prima volta. L’occasione di trascorrere un week-end in una delle più vivaci capitali europee è arrivata grazie all’invito a partecipare al Blog Tour presso l’ostello/hotel Plus Berlin. Insieme ad altri blogger italiani siamo stati accolti dallo staff di Plus, mentre le ragazze di Ambito5 , Anna e Arianna, che hanno organizzato l’evento e che coraggiosamente (guardare per credere il video di Federica) ci hanno guidati in giro per questa splendida capitale.

Partenza Venerdì mattina, destinazione: Berlino. Infatti grazie a Anna di Ambito5 sono stata invitata a partecipare insieme ad altri bloggers al Blog Tour (14-16 Ottobre) organizzato per l'ultimo nato della catena PLUS Hostel a Berlino.
Sono molto contenta di questa opportunità per vari motivi...

Per una volta scrivo un post per farmi un po' di spudorata pubblicità. Ebbene sì, finalmente il sogno di ogni travel blogger si è avverato e vi annuncio orgogliosamente che è stato pubblicato il mio primo articolo dedicato ai viaggi su una "vera" testata: l'articolo si intitola "Bruxelles, Leuven, Gent: un itinerario alla scoperta del Belgio" e se siete interessati potete leggerlo qui, anche se firmato con un nom de plume.

Dopo la prima parte di questo "speciale" su Trieste, ecco la seconda parte, dedicata ai luoghi di culto.
La scelta di dedicare un intero post a questo itinerario può sembrare forse eccessivo, ma la presenza di luoghi di culto non cattolici è forse l'elemento che più di ogni altro fa capire immediatamente il carattere di "terra di confine" che tanto affascina chi visita Trieste...

Quando la mia amica Giovanna mi ha chiesto qualche suggerimento per recarsi a Trieste mi sono illuminata, perché si tratta di una delle mete italiane che preferisco. Poi Giovanna mi ha chiesto se avevo già scritto qualcosa a proposito di questa bella città sul mio blog, e io mi sono resa conto che in effetti non ho mai menzionato Trieste, quindi ho deciso di rimediare a questa mancanza condividendo qui qualche consiglio per un rapido tour triestino...

Il Mama Shelter ha aperto i battenti lo scorso 5 Settembre ed è presto diventato un nome famoso nel pur vasto panorama degli hotel parigini. Dato che il design è stato curato da Philippe Starck in persona non c'è da stupirsi che sia uno dei posti più ricercati per dormire nella capitale francese. Ma quello che forse ha contribuito maggiormente alla fama del Mama Shelter è il fatto che dormire nella camera base costa solo 79 euro. E in una città non certo famosa per i prezzi contenuti questa è decisamente una notizia. Per questo l'indirizzo è già stato annotato nella mia agenda e sarà sicuramente il posto dove dormirò la prossima volta che andrò a Parigi.

Parigi è una delle mete classiche per le vacanze di Natale e Capodanno, ma come sempre in questi casi è facile perdersi tra le mille cose che una metropoli del genere può offrire, oppure capita di ripiegare sui consigli delle solite guide.
Per rimediare è nata My Little Paris una guida on-line (non fatevi ingannare dal nome) solo in francese che pubblica regolarmente news su eventi, consigli per lo shopping e indirizzi per vivere Parigi in modo diverso e sicuramente più interessante.

Il mare a Settembre è per tutti quelli che non amano la confusione e le spiagge affollate, ed è anche l'occasione per godersi luci e colori diversi da quelle dell'estate assolata. Non che il mare d'Agosto non abbia attrattive, ma personalmente preferisco il Settembre, se il clima lo permette.
C'è poi un angolo d'Italia che per me rappresenta il posto migliore per godersi il mare d'inizio Settembre (e non solo): si tratta della spiaggia del Parco dell'Uccellina, nel cuore della Maremma costiera...

Mi piace quando posso parlare di qualche evento non banale che riguarda la mia città, perché spesso purtroppo ci dimentichiamo che Firenze non finisce con gli Uffizi, il Duomo e il Ponte Vecchio. Quindi sono felice di parlare di una mostra che rende un pò più interessante l'estate fiorentina: Cabianca e la Civiltà dei Macchiaioli che si tiene alla Villa Bardini, complesso meraviglioso (si meriterà un post tutto suo) recentemente restaurato.
La mostra è dedicata al pittore Vincenzo Cabianca, che partecipò allo sviluppo del movimento dei Macchiaioli. Insieme a un centinaio di opere dell'artista saranno esposte anche opere di più celebri esponenti del movimento (Signorini, Lega, Fattori).

Stavo per scrivere un altro post dedicato a Tokyo quando ho letto questo post su Travelblog, a proposito di un bellissimo video apparso su YouTube e dedicato proprio alla capitale Giapponese.
La qualità del video è veramente notevole, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto perché l'autore riesce a concentrare in pochi minuti tutti quegli elementi che si imprimono indelebilmente nella memoria di chi visita la città.

Durante il mio viaggio di ritorno mi sono fermata a Tokyo per lo stop-over di rito. La sosta è durata 4 giorni, durante i quali ho potuto vagabondare senza fretta per le strade di questa città folle e affascinante.
La prima impressione è stata quella di una metropoli immensa, nella quale domina un caos ordinato: nel senso che ovviamente una città così grande è fatta di folle oceaniche in perenne movimento, ma al tempo stesso, a differenza di altre metropoli, si tratta di una folla che si muove incredibilemente all'unisono. Ed è una cosa che stupisce, perché in alcuni momenti si ha l'impressione di essere davanti a un vero oceano di persone.

Una cosa che continua a stupirmi di questa città: alcune delle cose più interessanti sono gratis, a differenza di molte città europee dove devi pagare anche per respirare.
Con mio grande stupore ho scoperto che alcuni dei musei più importanti sono gratis...

Stavo sfogliando uno degli ultimi numeri di Australian Traveller, una rivista di viaggi che pubblica sempre articoli originali e interessanti, e sono rimasta senza parole.
Il numero speciale di Aprile, che si trova ancora nelle edicole australiane è interamente dedicato alle "100 cose da fare in Australia di cui non avete mai sentito parlare", un elenco di destinazioni e viaggi normalmente non inseriti nelle guide di viaggio ma che sono assolutamente da prendere in considerazione e che in alcuni casi sono nettamente superiori ai classici tour del continente rosso. Perché l'Australia non è solo Uluru e la Barriera Corallina.
Tra 100 destinazioni della lista una mi ha colpito in particolare: un giro rigorosamente in aereo sopra le Painted Hills, una zona di soli 30Km x 10km di estensione, situata nel nord dello stato del South Australia scoperta solo nel 2006

Nonostante l'arrivo traumatico e lo "scontro" con i tassisti locali, il mio primo giorno a Melbournemi ha regalato un bellissimo tramonto: una luce dorata, splendida, illuminava Federation Square e veniva amplificata dai mattoni gialli della vicina Flinders Station. Ho scoperto dopo che almeno in autunno questa luce dorata è abbastanza tipica qui. Una ragione di più per innamorarsi di questa città.

Tornando alla mia esplorazione lenta del cuore di Sydney, a costo di essere banale, credo che camminare lungo il Circular Quay, avvicinandosi lentamente all'Opera House per poi giraci intorno e ammirarne tutte le prospettive sia un'esperienza da fare una volta nella vita. Se poi si ha la fortuna di farlo in una bella giornata e quindi ammirare le "vele" che si stagliano contro un cielo blu intenso... bé credo che di piú non si possa chiedere.

Appena arrivo in una nuova città ci sono un paio di rituali che rispetto sempre, è il mio modo di orientarmi e "capire" come funzionano le cose.
Per prima cosa mi prendo il tempo per una bella passeggiata nelle strade principali, o almeno quelle del quartiere in cui mi trovo, prendendo nota mentalmente dei punti di riferimento (compresi supermarket, farmacie ecc.)...

Sydney è spesso la prima tappa di ogni viaggiatore che arriva in Australia. Ed è una bella accoglienza. Si tratta in tutto e per tutto di una città che accoglie il viaggiatore o il turista e lo coccola in tutti i modi possibili, anche se per questo si fa pagare. Nonostante sia conosciuta per essere la città più cara del continente, resta comunque abbordabile per un europeo, ammesso di non voler alloggiare in alberghi a 5 stelle e mangiare nei migliori ristoranti, ovviamente. Ma quello non è propriamente viaggiare.


Una città che è in realtà un unico grande commerciale a cielo aperto, questa è l'impressione che si ha passeggiando per Hong Kong. Nel senso che si tratta di una città consacrata allo scambio nel senso più vero del termine: qui sono rappresentati tutti i generi di scambio economico conosciuto, si compra e si vende tutto in modo più o meno ufficiale. E si consuma.


Sulla rotta tra Europa e Australia una sosta è obbligatoria e per me è stata hong Kong. Dopo quasi 12 ore di volo in classe economica (quindi poco spazio e pochi comfort) alle quali si aggiungono le 2 ore circa del volo da Roma a Londra, qualsiasi stop-over è un sollievo, e Hong Kong è sicuramente una destinazione in grado di accogliere il turista o il viaggiatore in modo adeguato.
Itinerari letterari…
Pubblicato su Arte e Arti
1000 anni di arte e…
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