Per una volta scrivo un post per farmi un po' di spudorata pubblicità. Ebbene sì, finalmente il sogno di ogni travel blogger si è avverato e vi annuncio orgogliosamente che è stato pubblicato il mio primo articolo dedicato ai viaggi su una "vera" testata: l'articolo si intitola "Bruxelles, Leuven, Gent: un itinerario alla scoperta del Belgio" e se siete interessati potete leggerlo qui, anche se firmato con un nom de plume.
Dopo la prima parte di questo "speciale" su Trieste, ecco la seconda parte, dedicata ai luoghi di culto.
La scelta di dedicare un intero post a questo itinerario può sembrare forse eccessivo, ma la presenza di luoghi di culto non cattolici è forse l'elemento che più di ogni altro fa capire immediatamente il carattere di "terra di confine" che tanto affascina chi visita Trieste...
Quando la mia amica Giovanna mi ha chiesto qualche suggerimento per recarsi a Trieste mi sono illuminata, perché si tratta di una delle mete italiane che preferisco. Poi Giovanna mi ha chiesto se avevo già scritto qualcosa a proposito di questa bella città sul mio blog, e io mi sono resa conto che in effetti non ho mai menzionato Trieste, quindi ho deciso di rimediare a questa mancanza condividendo qui qualche consiglio per un rapido tour triestino...
Il Mama Shelter ha aperto i battenti lo scorso 5 Settembre ed è presto diventato un nome famoso nel pur vasto panorama degli hotel parigini. Dato che il design è stato curato da Philippe Starck in persona non c'è da stupirsi che sia uno dei posti più ricercati per dormire nella capitale francese. Ma quello che forse ha contribuito maggiormente alla fama del Mama Shelter è il fatto che dormire nella camera base costa solo 79 euro. E in una città non certo famosa per i prezzi contenuti questa è decisamente una notizia. Per questo l'indirizzo è già stato annotato nella mia agenda e sarà sicuramente il posto dove dormirò la prossima volta che andrò a Parigi.
Parigi è una delle mete classiche per le vacanze di Natale e Capodanno, ma come sempre in questi casi è facile perdersi tra le mille cose che una metropoli del genere può offrire, oppure capita di ripiegare sui consigli delle solite guide.
Per rimediare è nata My Little Paris una guida on-line (non fatevi ingannare dal nome) solo in francese che pubblica regolarmente news su eventi, consigli per lo shopping e indirizzi per vivere Parigi in modo diverso e sicuramente più interessante.
Il mare a Settembre è per tutti quelli che non amano la confusione e le spiagge affollate, ed è anche l'occasione per godersi luci e colori diversi da quelle dell'estate assolata. Non che il mare d'Agosto non abbia attrattive, ma personalmente preferisco il Settembre, se il clima lo permette.
C'è poi un angolo d'Italia che per me rappresenta il posto migliore per godersi il mare d'inizio Settembre (e non solo): si tratta della spiaggia del Parco dell'Uccellina, nel cuore della Maremma costiera...
Mi piace quando posso parlare di qualche evento non banale che riguarda la mia città, perché spesso purtroppo ci dimentichiamo che Firenze non finisce con gli Uffizi, il Duomo e il Ponte Vecchio. Quindi sono felice di parlare di una mostra che rende un pò più interessante l'estate fiorentina: Cabianca e la Civiltà dei Macchiaioli che si tiene alla Villa Bardini, complesso meraviglioso (si meriterà un post tutto suo) recentemente restaurato.
La mostra è dedicata al pittore Vincenzo Cabianca, che partecipò allo sviluppo del movimento dei Macchiaioli. Insieme a un centinaio di opere dell'artista saranno esposte anche opere di più celebri esponenti del movimento (Signorini, Lega, Fattori).
Stavo per scrivere un altro post dedicato a Tokyo quando ho letto questo post su Travelblog, a proposito di un bellissimo video apparso su YouTube e dedicato proprio alla capitale Giapponese.
La qualità del video è veramente notevole, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto perché l'autore riesce a concentrare in pochi minuti tutti quegli elementi che si imprimono indelebilmente nella memoria di chi visita la città.
Durante il mio viaggio di ritorno mi sono fermata a Tokyo per lo stop-over di rito. La sosta è durata 4 giorni, durante i quali ho potuto vagabondare senza fretta per le strade di questa città folle e affascinante.
La prima impressione è stata quella di una metropoli immensa, nella quale domina un caos ordinato: nel senso che ovviamente una città così grande è fatta di folle oceaniche in perenne movimento, ma al tempo stesso, a differenza di altre metropoli, si tratta di una folla che si muove incredibilemente all'unisono. Ed è una cosa che stupisce, perché in alcuni momenti si ha l'impressione di essere davanti a un vero oceano di persone.
Una cosa che continua a stupirmi di questa città: alcune delle cose più interessanti sono gratis, a differenza di molte città europee dove devi pagare anche per respirare.
Con mio grande stupore ho scoperto che alcuni dei musei più importanti sono gratis...





