Da Praga 1983 - 1988. Immagini di una topografia letteraria

Grazie alla segnalazione di Caterina di Worldsitetravellers.com ho scoperto che sta per essere inaugurata a Firenze una mostra dedicata a una delle mie città preferite: Praga.

Giovedì 2 Aprile sarà infatti presentato a Firenze il libro-catalogo Da Praga 1983 - 1988. Immagini di una topografia letteraria, di Francesco Jappelli con uno scritto di Sergio Corduas (Edizioni Polistampa, 2008). In questa occasione sarà allestita una mostra fotografica sullo stesso tema, nella quale gli scatti di Francesco Jappelli ritraggono la capitale Ceca con dei bellissimi scatti in Bianco e Nero.

 

Le strade delle parole

Ultimamente non ho molto tempo per aggiormare il blog (purtroppo) ma oggi controllando i link che portano a Lonely Traveller mi sono imbattuta in un'iniziativa interessante e ho non ho potuto resistere.

Si tratta dell'iniziativa Le strade delle parole: alcuni giovani autori sono stati invitati a “ripercorrere le opere e gli itinerari legati al “viaggio in Italia” (dalle Passeggiate romane di Stendhal a Vecchia Calabria di Norman Douglas, da Mare e Sardegna di D. H. Lawrence al Viaggio in Italia di Guido Piovene) e a raccontarli dalla propria prospettiva.”...

 

Wallpaper: le guide per chi viaggia con stile

Ogni guida ha il suo punto forte: ci sono quelle che danno consigli dettagliati sugli ostelli e sulle opzioni per chi ha un budget limitato (come le Routard) o quelle che invece sono conosciute per i ristoranti (Frommer's) e per chi vuole mescolarsi ai "locali" (My Local Guides)... insomma a ogni viaggiatore la sua guida.

Se in ognuna di queste guide non mancano certo i dettagli relativi al patrimonio artistico locale, più difficile è trovare dei volumi espressamente dedicati ai viaggiatori con una certa sensibilità artistica, o per chi lavora nel mondo dell'arte e del design. Ci ha pensato l'editore Phaidon che ha inaugurato l'anno scorso le guide Wallpaper*: nate dalla rubrica di viaggi del celebre magazine inglese Wallpaper* (conosciuto anche come "la bibbia dello stile e del design") le Wallpaper* sono delle piccole city guides...

 

Antropologia, viaggio e responsabilità

Ho appena finito di leggere L'incontro mancato, scritto dall'antropologo italiano Marco Aime. Si tratta di un testo che avevo comprato anni fa ma che era rimasto sul mio scaffale per mancanza di tempo.

Si tratta di un libro che secondo me dovrebbe essere letto da chiunque decida di affrontare un viaggio, in particolare chi vuole recarsi in paesi dove incontrerà culture e situazioni sociali, politiche ed economiche molto diverse dalle nostre.

Il testo di Aime è infatti un breve saggio, di facile lettura anche per chi di Antropologia e Scienze Sociali non ha mai sentito parlare. Con un linguaggio semplice l'autore analizza le dinamiche che circondano l'incontro, il più delle volte mancato appunto, tra il viaggiatore e gli abitanti della meta esotica che sta visitando...

 

"Green Guide" di National Geographic

Già da tempo sul sito americano di National Geographic è presente un'intera sezione, ben curata, dedicata al turismo sostenibile, ma fino ad ora è stata confinata sul web.

Da pochi giorni però è stata lanciata sul mercato la prima rivista dedicata all'ecologia e alla sostenibilità targata National Geographic: si chiama Green Guide e raccoglie articoli non solo sul turismo ma più in generale su...

 

La letteratura secondo Conde Nast

Conde Nast Traveller ha recentemente chiesto a una giuria di famosi scrittori di stilare una lista di capolavori della letteratura di viaggio. La blasonata giuria che comprendeva (tra gli altri) "star" del calibro di Gore Vidal e Vikram Chandra, ha quindi compilato una lista che comprende ben 86 titoli, pubblicata sul sito americano dell'editore.

Sebbene molti titoli siano stati scelti tra la letteratura di lingua anglosassone, il panorama è piuttosto completo e annovera molti testi che sono veri e propri classici, cominciando dalle Storie di Erodoto passando per i resoconti delle spedizioni di viaggio dell'800 fino ad autori contemporanei come l'immancabile Chatwin (In Patagonia e Le vie dei canti) e Kapuściński (Imperium).

La lista è sicuramente interessante e decisamente corposa. Per me che sono un'accanita lettrice è stata anche un po' scioccante perché devo ammettere di aver letto solo pochi titoli tra gli 86 proposti, e di non aver nemmeno sentito parlare della maggior parte di questi. Molti però sono finiti sulla mia lista di libri da leggere in futuro, cercando di riprendere il tempo perduto.

È vero che l'impresa di scegliere una rosa di libri di viaggio tra la miriade di testi in circolazione non è cosa facile. Però...

 

Low cost o "slow travel"?

Interessante per chiunque si interessi di viaggio il numero di Luglio/Agosto della rivista Valori, che dedica un intero dossier alle conseguenze economiche, ambientali ed etiche della filosofia del low cost, in particolare per i voli aerei.

Nell'editoriale (disponibile on-line) Andrea di Stefano riflette sulle implicazioni della filosofia del low cost, che offrendo benessere e privilegi per tutti a prezzi ridotti, si presenta come una “falsa democrazia” con risvolti sinistri. Si tratta di una falsa democrazia perché, come sostiene di Stefano:

La società low cost è all’insegna della fretta, del mordi e fuggi, del consumo senza se e senza ma, della pecunia non olet. Un modello che si regge non tanto e non solo sui bassi salari e sul lavoro precario, ma soprattutto che sfrutta il danaro pubblico per indirizzare orde di persone verso località turistiche, che sfrutta al meglio le logiche federative nel senso peggiore per il territorio. Non si sviluppano le eccellenze ma si sfruttano le indecenze, il consumo di aria, salute, territorio, cultura. Ci si muove alla rincorsa della fretta azzerrando tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie.