Ci sono persone e aziende che sono perennemente avanti. Nel bene e nel male, Virgin, grazie al suo creatore Richard Branson, è senza dubbio una realtà che ha fatto della novità il suo marchio di fabbrica. Dopo essere stato tra i precursori dei voli low cost, Branson deve aver pensato che ormai questo settore è fin troppo inflazionato, e per chi crede di aver esaurito le destinazioni degne di nota sul nostro pianeta, ecco che promuove concretamente gli spostamenti su Marte.
L'interesse di Branson per i viaggi spaziali non è una novità, anzi è una notizia che appare già da tempo sui giornali, e data l'originalità del personaggio credo non stupisca nessuno.
La cosa senza dubbio curiosa è che prima di Aprile era comparso sul web Virgle, strano frutto dell'unione tra il colosso Virgin e l'ormai onnipresente Google, che come è noto da un po' oltre alle mappe della terra propone anche quelle del pianeta rosso (Google Mars). Si tratta del pesce di aprile costituito dal finto progetto con il quale Virgin, con il supporto di Google, avrebbe realizzato la prima colonia umana su Marte, non in un futuro indeterminato, ma entro il 2014 (!). Per essere precisi gli step dovrebbero essere i seguenti:




