
Come ho accennato nel mio post dedicato all'agriturismo Filippi, in Alta Lunigiana, ho avuto la possibilità di avere un piccolo assaggio dei cibi che di solito si cucinano nella cosiddetta "cucina nera".
Ma cos'è la cucina nera? Dietro a questo nome un po' misterioso si nasconde una cosa relativamente semplice.

Se come me avete deciso di passare qualche giorno a Pirano, sulla costa slovena, vi troverete a dover scegliere dove e cosa mangiare: non preoccupatevi però, perché in questa piccola cittadina le alternative non mancano.

Durante i 3 giorni passati nelle Langhe e nel Roero in occasione del blog tour di Italy Different, abbiamo avuto modo di assaggiare molte specialità e prodotti tipici, ma per motivi di tempo purtroppo ce ne siamo persi molti altri.
Se però come nel nostro caso non avete molto tempo ma volete una panoramica abbastanza completa dei prodotti tipici di questa zona vi consiglio di fare un salto al Mercato della Terra che si tiene ad Alba il sabato mattina. Qui potrete incontrare circa 30 piccoli produttori della zona per uno shopping gastronomico a km 0. Ecco un'idea di quello che potrete acquistare in questo mercato.

Se avete deciso di esplorare il territorio delle Langhe, magari percorrendo uno degli itinerari dedicati a Cesare Pavese, probabilmente vi troverete a un certo punto a S. Stefano Belbo. Poco fuori dal paese, alla base della collina di Gaminella - avete letto La luna e i falò? - potrete fare una sosta per assaggiare qualche piatto tipico presso il ristorante "La Bossolasca".

Non serve essere degli esperti per sapere che questa zona d'Italia è famosa per la produzione vinicola, ma nel caso aveste dei dubbi al riguardo basta guardarsi intorno per capire che qui il vino non è un prodotto qualunque. Ovunque volgiate lo sguardo vedrete vigne adagiate sui fianchi delle colline, dove ogni angolo disponibile è segnato da ordinati filari che disegnano geometrie rigorosissime, punteggiate qua e là da boschetti - altrimenti, come mi è stato fatto notare, dove crescerebbero i famosi tartufi di Alba? Ma questa è un'altra storia...

La prima cosa che ho capito appena arrivata in Piemonte per il blog tour di Italy Different tra Langhe e Roero, è che questo non è un posto fatto per chi deve stare a dieta. Un viaggio in queste terre è una continua scoperta di sapori ed eccellenze di un territorio che ha molto da offrire. Per descrivere tutto questo un post solo non bastava, quindi questo è solo il primo di una serie dedicata all'enogastronomia di Langhe e Roero.

Dopo Umbria e Toscana, continuando a risalire la penisola, per chi ama la montagna una meta da segnalare è sicuramente l’Alto Adige / Südtirol: qui, finita la vendemmia, è tempo di Törggelen (dal latino “torquere”, torcere, pressare) ovvero di festeggiare il vino nuovo nelle cantine, nei masi e nelle Buschenschänke, le tipiche osterie contadine che anticamente venivano improvvisate dai contadini durante i festeggiamenti per il vino nuovo...

Dopo l'Umbria proseguono i consigli per un break autunnale dedicato alla scoperta dei sapori tipici alla ricerca di itinerari non troppo turistici in una delle mete più visitate al mondo: la Toscana, un luogo fatto non solo di grandi città d'arte affollate ma anche di piccoli borghi e angoli tranquilli.

L’autunno, mese di vendemmia, è il momento ideale per concedersi qualche mini-break concentrandosi su itinerari enogastronomici e feste dedicate alla raccolta dell’uva. Ogni regione vinicola ha una vasta offerta di eventi di questo tipo, quindi c’è solo l’imbarazzo della scelta!
Quindi ecco una carrellata di idee sfiziose per godersi qualche giorno di relax, magari all’aria aperta, prima che cominci l’inverno, cominciando dal centro Italia (ma nelle prossime puntate non tralasceremo il resto della penisola)

Torna oggi a Firenze Wine Town, l'evento dedicato al vino che per due giorni animerà il week-end fiorentino.
Molti infatti gli eventi in calendario, tra degustazioni, food show, concerti, teatro e momenti dedicati ai più piccoli.
Come già in passato anche quest'anno piazze e palazzi del centro storico faranno da cornice a questa iniziativa che porterà a Firenze alcuni tra i più rinomati produttori di vino.
Modalità di acquisto della card e calendario degli eventi sul sito ufficiale.

Quando la mia amica Giovanna mi ha chiesto qualche suggerimento per recarsi a Trieste mi sono illuminata, perché si tratta di una delle mete italiane che preferisco. Poi Giovanna mi ha chiesto se avevo già scritto qualcosa a proposito di questa bella città sul mio blog, e io mi sono resa conto che in effetti non ho mai menzionato Trieste, quindi ho deciso di rimediare a questa mancanza condividendo qui qualche consiglio per un rapido tour triestino...

Gli abitanti di Melbourne hanno una relazione quasi morbosa con il caffé e chiunque qui vi dirà con orgoglio che questa è la città dove potete gustare il miglior caffé di tutta l'Australia.
Io per ora non ho girato tutta l'Australia, ma per ora posso dire che il caffé qui è ottimo rispetto a Sydney, persino su standard "italiani".
E poi c'è sempre Brunetti...


La Domenica mattina, magari dopo aver fatto le ore piccole il Sabato sera, l'ora della colazione si avvicina pericolosamente a quella del pranzo. In molte città sarebbe l'occasione per un brunch, qui a Melbourne l'alternativa più popolare è lo Yum Cha, ovvero il rito del trovarsi a bere tè accompagnando la bevanda con un pasto a base di varie piccole pietanze della cucina cinese o dim sum.
Yum Cha significa infatti letteralmente "bere té" in Cantonese e si tratta di una tradizione importata in Australia dalla comunità cinese, inventata nel sud del paese ben prima che il concetto di finger food e di brunchdiventassero trendy.
Da quando sono a Melbourne non faccio altro che saltellare da un locale all'altro in cerca di specialità decantate dai vari amici che vivono qui. Per fortuna che qui i ristoranti sono relativamente economici, se i prezzi fossero quelli italiani il mio soggiorno in Australia finirebbe molto presto.
Alla fine Venerdì è stata la volta del ristorante italiano. Io in genere evito accuratamente di cercare cibo italiano fuori dai confini nazionali, ma in questo caso non ho potuto rifiutare... per fortuna, devo aggiungere, perché quello che ho assaggiato mi ha lasciato senza parole.

Melbourne è famosa per i suoi locali e per la qualità e la varietà del cibo, quindi i primi giorni in questa splendida città sono stati dedicati alla scoperta di ristoranti e caffé seguendo la mia amica Jackie, che è meglio della Lonely Planet, e i suoi amici.
Itinerari letterari…
Pubblicato su Arte e Arti
1000 anni di arte e…
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