Servizi 2.0 per i viaggiatori

Il web 2.0 e i social media fanno parte della quotidianità della maggior parte di noi, e accanto a servizi e network generalisti, si stanno sviluppando rapidamente strumenti mirati a nicchie specifiche, compresa quella dei viaggiatori. Dato che da un po' seguo lo sviluppo di questo tipo di servizi, ho pensato di condividere sul blog alcune scoperte che secondo me possono rivelarsi davvero utili per la pianificazione o la condivisione di un viaggio.

 

Google City Tours: itinerari turistici su misura. O quasi.

Ho già parlato a più riprese dell'utilità di Google Maps per la pianificazione di un viaggio, e chiunque abbia provato ad usare applicazioni basate su questo strumento sa quanto possa essere potente. Inoltre non è un mistero che il colosso di Mountain view sia sempre più interessato alla geolocalizzazione, al geotagging e a tutte le tecnologie che permettano di integrare dati geografici e contenuti vari, anche generati dagli utenti, nei propri prodotti. Da qualche settimana però nel Google Labs - la sezione degli "esperimenti" di Google - è apparso un servizio destinato a far parlare di sé: Google City Tours.

 

La community oltre i luoghi comuni

Spesso visitando una località, soprattutto se giriamo con una guida turistica sotto mano, rischiamo di concentrarci su quei pochi posti famosi che devono essere visti assolutamente, poi solo dopo essere transitati per queste pietre miliari possiamo dedicarci a scoprire il posto. Si tratta di un errore che facciamo spesso, soprattutto se non abbiamo avuto il tempo di documentarci prima di partire o non conosciamo nessuno che ci possa indirizzare.

 

Arriva Google Transit... in Italia!

Rettifica:

La segnalazione apparsa su Altreparole alla quale mi riferisco nel post che segue è a sua volta ripresa dal blog "Cinema e Viaggi" che aveva pubblicato la notizia in questo post. Ringrazio l'autore del post originale per avermi fatto notare la svista.

 

Grazie al post di Marco sul suo blog altre parole ho scoperto una cosa che mi era proprio sfuggita: Google Transit, l'applicazione web che permette di cercare percorsi dei mezzi pubblici in una data area sfruttando Google Maps è finalmente sbarcato in Italia. Nel senso che sono disponibili le informazioni per due città Italiane, Firenze e Torino...

 

Fare la valigia on-line

Sì, sembra un po' strano, lo ammetto, ma in questi tempi in cui nuovi servizi web spuntano ogni giorno, si può fare anche la valigia on-line. Non letteralmente, si intende. Ma esiste un generatore di liste di oggetti da portare in valigia, per comprendere fino a 90 oggetti.

Universal Packing List, questo il nome del servizio, si presenta come una semplice maschera all'interno della quale inserire i dati del viaggio che stiamo progettando...

 

Risorse on-line parte II: le guide

Un viaggiatore che si rispetti, si sa, non partirebbe mai senza una guida di viaggio, anche se per qualche "indipendente" questa rappresenta un peso inutile che impedisce di "perdersi", che sarebbe poi il fine ultimo di ogni vero viaggio.

Certo, chi sta continuamente chino sulla pagina di una guida si perderà gran parte di ciò che avviene intorno, ma almeno nel momento della pianificazione, o prima di uscire dall'albergo/appartamento per cominciare a visitare o scoprire un luogo, una buona guida è indispensabile almeno per capire cosa ci interessa o non interessa.

Ecco quindi la mia personale lista di guide gratuite sul web...

 

La mappa di internet

Per tutti quelli che hanno sempre fantasticato sulla metafora del "navigare" in Internet ecco dal blog Xkcd l'idea di una mappa non di internet... ma delle sue community. Infatti seguendo la metafora del navigare/viaggiare, chi mai potrebbe pensare di farlo senza una mappa?

Per i maniaci di internet è anche a disposizione una copia cartacea della stessa mappa, da acquistare ovviamente on-line.

Mappa di Internet

 

Risorse on-line parte I: pianificare

 

Nomadismo, mobilità e tecnologia

Continuando a riflettere sul tema del viaggio e della tecnologia mi sono ricordata di un bel post che avevo letto tempo fa su uno dei blog che visito di frequente.

Ci sono varie parti di quel post che mi hanno fatto riflettere, tra cui un passaggio in particolare:



Perchè si possa parlare di nomadismo bisogna quindi concordare con il fatto che si intende contrapporre il concetto a quello di appartenenza a uno specifico territorio.

Io credo che esista un legame ancestrale tra il luogo in cui si è nati e la lontananza da tale luogo porta ad una malattia detta "nostalgia" (nostòs-àlgia = dolore del ritorno) un legame che ci rende emotivamente più simili alle anguille, ai salmoni, alle rondini, alle balene che non agli scimpanzè, se poi la permanenza nel luogo di nascita si protrae fino all'assunzione di elementi culturali e sociali come la lingua, o meglio il dialetto, la scuola o la tribù o, meglio ancora il "clan", il legame si arricchisce di impronte che diventano percepibili anche oltre la pura sfera emozionale.
(...)

 

Analogico e digitale

L'artigianato nell'era di Second Life.

Passeggiando tranquilla nei Botanical Garden a Melbourne, osservavo pigramente i banchini dell'ultimo mercato d'autunno, con cibi bio e artigianato in bella mostra. Tutto rigorosamente fatto a mano e ruspante, come si confà ai mercatini del week-end che si tengono in mezzo a un prato.

Tra i tanti spicca un venditore di bigiotteria fatta con foglie e petali racchiusi in strati di resina trasparente: bellissimi e coloratissimi. Io e Jackie non possiamo fare a meno di tuffarci a capofitto verso tali capolavori e ovviamente attacchiamo discorso col venditore, che con uno strano accento e un fare da matto inizia a raccontarci di come fabbrica i suoi gioielli.