Categoria: Mah!

Empoli, Pontormo e il Polo Museale Fiorentino: un'occasione persa

Qualche giorno fa Alexandra dalle pagine del suo blog (in lingua inglese) ArtTrav ha lanciato una bella provocazione riguardo alla mostra su Pontormo che si tiene a Empoli fino al 2 Marzo. In sintesi il suo giudizio è che si tratti di una mostra pensata come capita spesso per gli addetti ai lavori, senza un reale sforzo per renderla accessibile a un pubblico più vasto e con delle notevoli carenze nel campo della comunicazione.
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Non voglio mica la luna…

Ci sono persone e aziende che sono perennemente avanti. Nel bene e nel male, Virgin, grazie al suo creatore Richard Branson, è senza dubbio una realtà che ha fatto della novità il suo marchio di fabbrica. Dopo essere stato tra i precursori dei voli low cost, Branson deve aver pensato che ormai questo settore è fin troppo inflazionato, e per chi crede di aver esaurito le destinazioni degne di nota sul nostro pianeta, ecco che promuove concretamente gli spostamenti su Marte.

L’interesse di Branson per i viaggi spaziali non è una novità, anzi è una notizia che appare già da tempo sui giornali, e data l’originalità del personaggio credo non stupisca nessuno.

La cosa senza dubbio curiosa è che prima di Aprile era comparso sul web Virgle, strano frutto dell’unione tra il colosso Virgin e l’ormai onnipresente Google, che come è noto da un po’ oltre alle mappe della terra propone anche quelle del pianeta rosso (Google Mars). Si tratta del pesce di aprile costituito dal finto progetto con il quale Virgin, con il supporto di Google, avrebbe realizzato la prima colonia umana su Marte, non in un futuro indeterminato, ma entro il 2014 (!). Per essere precisi gli step dovrebbero essere i seguenti:
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L'autorevolezza delle Lonely Planet

In tutti i blog e siti dedicati al viaggio (e non solo) in questi giorni rimbalza una notizia abbastanza inquietante: per chi non l’avesse ancora letta si tratta della dichiarazione di un ex autore di Lonely Planet, tale Thomas Kohnstamm, che ha confessato di aver recensito luoghi e attrazioni in cambio di favori e viaggi gratis (contrariamente a quanto previsto dagli accordi con LP) e in alcuni casi inventato di sana pianta testi su interi paesi, scrivendo addirittura capitoli sulla Colombia senza aver mai visitato il paese e basandosi su informazioni di seconda mano. La scusa in questo caso era che LP non lo pagava abbastanza per sostenere le spese del viaggio.

Casualmente la dichiarazione è stata fatta alla vigilia del lancio del primo libro di Kohnstamm, significativamente intitolato “Do Travel Writers Go To Hell?” (Gli scrittori di viaggio vanno all’Inferno?), in sintesi un resoconto personale di viaggi fatti di sesso facile con le donne del posto, anche in cambio di recensioni positive su locali da inserire nella guida di cui era autore, e spaccio di droga per sostenere le spese: in altre parole non proprio l’esempio del tipo di turismo responsabile promosso dalle LP…
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