Qualche tempo fa ho notato in rete BeeMyGuide un nuovo progetto che proponeva tour di Firenze decisamente originali e con guide professionali con itinerari tematici fuori dagli schemi. Mi ha colpito anche la possibilità di iscriversi al tour solo in modalità tour sharing, cioé in pratica con un sistema di crowdfunding.

Come funziona? L’idea è semplice quanto geniale. Si parte dalla premessa che non tutti possono permettersi di pagare una guida turistica o ambientale professionista per visitare un museo o una città, ma se fosse possibile suddividere il costo con un gruppo di amici la spesa sarebbe notevolmente più bassa. Certo, se viaggiamo da soli o in coppia la questione non è semplice. E qui entra in gioco la piattaforma di BeeMyGuide, che mette in comunicazione guide turistiche e visitatori.

In pratica basta scegliere uno dei tour proposti, per il quale è stata stabilita una soglia minima di visitatori: questo è il numero minimo di utenti che permette di rendere il costo sostenibile per il visitatore e per la guida. Si tratta di cifre molto basse, intorno ai 6,00 euro a persona più eventuali biglietti di ingresso ai luoghi visitati. Se la soglia viene raggiunta o superata il tour si farà, se la soglia non viene raggiunta, allora purtroppo il tour non partirà e nessuno dovrà pagare nemmeno un centesimo. Infatti al momento della sottoscrizione al tour non viene addebitato niente, ma viene solo inviata una richiesta di pre-autorizzazione sull’acccount dell’utente che congela temporaneamente la quota fino allo scadere del termine delle prenotazioni, e se il tour non si fa la pre-autorizzazione scade, e nessun pagamento viene autorizzato. Tutta questa fase si svolge online, basta un conto paypal (oppure una carta di credito) e il gioco è fatto.

La prima volta che ho provato a prenotare un tour con BeMyGuide non è stato raggiunto il limite minimo di partecipanti. Pertanto la pre-autorizzazione sul mio account PayPal è stata revocata in automatico, e come si può vedere il saldo è 0.

Questo sistema permette quindi ai viaggiatori di ottenere un servizio professionale senza pagare una fortuna, e magari con “l’effetto collaterale” di conoscere altre persone con interessi simili – che non guasta mai. Allo stesso tempo le guide possono svolgere il proprio lavoro senza dover applicare tariffe al ribasso, ma chiedendo un compenso che ritengono adeguato. Il progetto è nato a Firenze e da qualche giorno si è esteso anche a Pistoia, con l’intento di espandersi ulteriormente.

A spasso per Firenze tra presente e passato

Qualche giorno fa ho avuto l’occasione di provare uno degli itinerari: “Alla Corte di Francesco I: amore e morte in casa Medici”. In pratica una passeggiata per il centro di Firenze toccando tutti i luoghi che hanno fatto da sfondo alla storia d’amore tra il Granduca Francesco I e Bianca Cappello, la donna che gli fece perdere la testa e con la quale condivise la vita e – tragicamente – la morte.

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A sinistra: in piazza S. Marco, Irene, la nostra guida, inizia a raccontarci la storia di Francesco I e Bianca. A destra: a qualche passo di distanza Bianca ci aspetta per cominciare la nostra passeggiata.

Ad accompagnarci nel tour la nostra guida, Irene, che è riuscita a trasmettere tutta la sua passione per la storia e l’arte della città. Perché mica è facile coinvolgere un fiorentino in un tour del centro storico… insomma, si tratta di luoghi dove molti di noi passano tutti i giorni, e magari più volte al giorno, ce ne vuole di impegno per farci guardare San Lorenzo o Palazzo Pitti con occhi diversi. Invece Irene c’è riuscita: con l’aiuto di una Bianca Cappello in carne e ossa (niente paura, non era uno zombie, solo un’attrice che ha dato voce a questo personaggio) ci ha raccontato della travolgente storia d’amore tra Francesco e la sua amante, dei dettagli della loro vita insieme, degli intrighi e della loro morte, un giallo per i contemporanei sul quale ancora oggi non abbiamo risposte certe.

So che vorreste maggiori dettagli su questo tour, ma dovrete accontentarvi delle foto e dello Storify: infatti, per quanto sia stata attenta non sarò certo brava e precisa come Irene. E poi perché secondo me il tour è bello farlo di persona, perché non c’è solo il racconto, ma anche l’atmosfera, i rumori della città, e tutto ciò che rende ogni città unica.

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Alcuni dei luoghi toccati durante l’itinerario dedicato a Francesco I e Bianca Cappello. Dall’alto a sinistra in senso orario: la basilica di San Lorenzo e la statua di Giovanni delle Bande Nere; uno scorcio di via Lambertesca vista dal Piazzale degli Uffizi; il Palazzo di Bianca Cappello, in via Maggio.

Inoltre parlando con Marco (il fondatore del progetto) e Gabriele, che si occupa della presenza del marchio su web e social media, ho scoperto altri buoni motivi per utilizzare questo servizio:

  • prima di tutto è una realtà giovane con un’idea innovativa che opera in Italia – e vi pare poco?
  • inoltre il servizio si affida a guide professioniste che conoscono bene il territiorio: questo significa non solo offrire un servizio di qualità – chi meglio di chi vive e lavora in un posto può raccontarlo? – ma anche innescare un circolo virtuoso che coinvolge le risorse della città
  • molti dei luoghi proposti sono delle “perle” poco conosciute o ignorate nei soliti tour, e che meritano di essere riscoperti.
  • alcuni degli itinerari sono realizzati con realtà del mondo no-profit, quindi son letteralmente tour con un valore aggiunto. Un esempio? Al momento della stesura di questo post tour sono realizzati in patnership con la onlus Oxfam, e in futuro altri itinerari devolveranno parte dell’incasso a progetti specifici come ad esempio il finanziamento di scavi archeologici.

Insomma, per me è stata una bella esperienza e se siete alla ricerca di destinazioni meno conosciute o di itinerari molto specifici, vi consiglio di prendere in considerazione questa modalità.

Crediti immagini

In copertina: a sinistra il busto di Francesco I sulla cosiddetta “Porta delle suppliche” sul lato degli Uffizi all’angolo con via Lambertesca; a destra il ritratto di Bianca Cappello dipinto da Alessandro Allori.

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