Viaggiando spesso per lavoro e soprattutto partecipando sempre a degustazioni da condividere su blog e magazine – sì, lo so, è dura la vita del giornalista e del travel blogger – a volte si perde di vista il gusto di viaggiare che almeno per me consiste anche nell’incontrare persone e condividere insieme al cibo le esperienze e le storie di vita.

Quest’estate però è stato diverso, perché girellando per la Lunigiana ho avuto l’occasione di ritrovare questa dimensione: infatti anche se ero in viaggio per lavoro, le persone che ho incontrato hanno dato a questo soggiorno quel qualcosa in più che spesso manca.

Una di queste esperienze speciali è stata senza dubbio l’incontro con Massimo, Rosy e la signora Ines che gestiscono l’Agriturismo Filippi a Oppilo, minuscolo paesino a pochi kilometri da Pontremoli. 

Ma cominciamo dall’inizio: Oppilo è un paese come tanti in Lunigiana, fatto di casine di pietra riunite attorno a una piccola piazza con al centro la chiesa. Come accade spesso nell’alta Toscana a Oppilo non ci sono strade in senso stretto e nemmeno vicoli: piuttosto ci si muove nei passaggi tra le case, così si ha sempre l’impressione di trovarsi nel cortile o nell’aia di qualcuno. In paese non ci sono molti residenti, e in gran parte l’abitato è composto da due agriturismi, di cui uno appunto è il Filippi che offre anche un servizio di ristorazione.

Con le sue quattro camere semplici ma impeccabili l’Agriturismo Filippi non è certo una grande struttura, ma è proprio questa la sua forza: qui gli ospiti si sentono a casa, l’atmosfera è raccolta e si ha l’impressione di stare in famiglia. Che poi non è solo un’impressione perché questa è rigorosamente un’impresa a conduzione familiare. L’altro punto di forza di questo posto è il rapporto con il territorio: chi gestisce la struttura si occupa in prima persona della coltivazione e lavorazione dei prodotti di questa terra, non per i turisti ma perché questo fa parte da sempre della loro vita e della loro cultura. Insomma, dimenticatevi gli agriturismi fighi troppo simili ad alberghi di lusso, questa è tutta un’altra storia. Infatti la stessa struttura principale è stata restaurata pietra su pietra da Rosy e Massimo: in queste foto potete vedere il prima e il dopo e rendervi conto di quanta passione ci sia voluta per arrivare a questo punto.

Proprio grazie a questo amore per le proprie radici qui si possono anche gustare alcune specialità che fanno parte della cultura alimentare della Lunigiana e che non troverete nei ristoranti blasonati, e soprattutto non in questa forma: in particolare questo è uno dei pochi posti dove potrete assaggiare i piatti cucinati nella cosiddetta “cucina nera” usando i tradizionali “testi” in ghisa, il fuoco vivo e la brace. Se siete curiosi riguardo a questo tipo di cucina ho preparato un post dedicato alla cucina nera, visto che la signora Ines mi ha gentilmente permesso di fotografare tutta la procedura.

Tra le altre specialità servite agli ospiti ci sono i salumi, rigorosamente prodotti in azienda, la frutta fresca colta sempre nell’agriturismo e i vari piatti tipici di questa zona della Lunigiana, tra i quali:

  • le frittelle di castagne ancora tiepide che qui si accompagnano ai salumi e ai formaggi,
  • la “torta con gli erbi“, una torta salata ripiena di verdura e “erbi” – cioé erbe spontanee – di cui esistono varianti in base alla stagione e una versione con patate e porri
  • la tipica “barbotta” o “puticiana” a base di farina di mais e cipolle di treschietto

Il mio consiglio è di alloggiare all’agriturismo e di rilassarvi al ritmo lento di queste montagne, e prendervi il giusto tempo non solo per assaggiare i prodotti tipici ma anche per capire meglio le particolarità di questa parte di Toscana al confine con la Liguria; e soprattutto per fare quattro chiacchiere con Rosy, Massimo e Ines che sapranno trasmettervi la passione che hanno messo nella gestione di questo posto.

Se proprio non potete soggiornare qui o non trovate posto, è possibile anche “solo” mangiare presso l’Agriturismo, che comunque non vuol dire mai “solo” mangiare ma appunto condividere esperienze e storie attorno a un tavolo.

Info

Agriturismo Filippi
Oppilo, case sparse, 54027 Oppilo
Tel. 377 1141020
Info e tariffe
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Crediti Immagini

  1. Un dettaglio della chiesa di Oppilo
  2. Una delle camere dell’Agriturismo Filippi
  3. La struttura dell’agriturismo prima e dopo la ristrutturazione
  4. Alcuni piatti serviti all’agriturismo, frittelle di castagne con salumi e torta con gli erbi

Foto di Caterina Chimenti, licenza CC

Mappa


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