#crazyforpazzi: partecipa al restauro del loggiato della Cappella Pazzi

Lunetta frontale della Cappella Pazzi, foto di Marco Badiani. 

Vi piacerebbe contribuire a restaurare uno dei luoghi simbolo del Rinascimento a Firenze? Volete sentirvi un po’ come i Monuments Men? Allora preparatevi perché da oggi ognuno di noi potrà farlo. No, non sono impazzita, anche se leggendo il titolo #crazyforpazzi qualcuno l’avrà pensato… più semplicemente si apre oggi su Kickstarter la campagna di finanziamento per il restauro del loggiato della Cappella Pazzi, il celebre monumento situato nella Basilica di Santa Croce a Firenze. Ognuno di noi può contribuire a salvare questo monumento. Un modo per coinvolgere attivamente i tanti amanti dell’arte e della città di Firenze rendendo questo capolavoro un “bene comune”.

Restaurare uno dei luoghi più belli di Firenze è di per sé un obiettivo impegnativo. Farlo con un progetto di crowdfunding è geniale. Una di quelle idee che “bastava pensarci” e finalmente qualcuno l’ha fatto: infatti grazie all’uso della piattaforma Kickstarter non occorre essere milionari per diventare “sponsor” di un prestigioso restauro. Bastano solo una carta di credito e un po’ di buona volontà per contribuire anche con una cifra molto bassa. La logica è semplice: più siamo, più sarà facile raggiungere l’obiettivo: 95.000$ (al cambio attuale circa 76.000 Euro) entro il 20 Dicembre 2014.

La proposta di raccolta fondi arriva da una delle più prestigiose istituzioni culturali fiorentine, l’Opera di Santa Croce. Partner dell’iniziativa il network d’informazione in lingua inglese The Florentine, il riferimento della comunità anglofona fiorentina dedicato a Firenze e la Toscana. l’Opera di Santa Croce si avvarrà inoltre della consulenza di Ares Games, editore toscano di giochi da tavolo che ha già sperimentato con successo campagne di finanziamento su Kickstarter e attualmente l’azienda italiana di maggior successo nell’uso del crowdfunding.

La campagna è iniziata ufficialmente oggi, ma da qualche giorno circola già su Twitter l’hashtag appositamente creato: #crazyforpazzi

Il loggiato della Cappella Pazzi

La Cappella Pazzi è un luogo veramente speciale. In una città letteralmente sovraccarica di bellezze, la Cappella progettata da Brunelleschi si impone con il suo fascino discreto e silenzioso. Sì perché una volta entrati si percepisce immediatamente una sensazione di pace e di equilibrio. Le sue perfette proporzioni geometriche e la quasi totale assenza di arredi, fanno infatti sentire il visitatore “sospeso” in un vuoto inaspettato, ancora oggi lontano dai rumori cittadini.

La Cappella Pazzi, inserita nel chiostro del complesso di Santa Croce. Foto di Marco Badiani.

Il loggiato all’esterno, che si congiunge con il chiostro, è una costruzione altrettanto singolare: di incerta attribuzione, ha una pianta che ricalca in parte quella della stessa cappella, e la parte centrale è sovrastata da una cupola, come quella interna. La cupola è decorata da maioliche attribuite a Luca della Robbia, mentre le due volte a botte laterali sono impreziosite da rosette in pietra serena scolpite in altorilievo. Proprio questi elementi decorativi saranno oggetto del restauro.

Il restauro

Le colonne e gli elementi decorativi sono realizzati principalmente in pietra serena, maiolica e terracotta: si tratta di materiali che si deteriorano facilmente.

Dall’alto a sinistra in senso orario:
[1] il loggiato antistante la Cappella Pazzi;
[2] dettagli della parte superiore, visibilmente danneggiata;
[3] una delle rosette che decorano le volte a botte del loggiato, rimosso e catalogato in attesa del restauro;
[4] dettaglio della parte inferiore, in cui si nota lo sfaldamento della pietra serena;

Il loggiato è già stato sottoposto a interventi per la messa in sicurezza, rimuovendo gli elementi a rischio di distacco. Ora il restauro vero e proprio non è più rimandabile: l’Opera di Santa Croce dispone di metà della somma necessaria, e ha lanciato la campagna di crowdfunding proprio per raccogliere l’altra metà, appunto 95.000$. Se l’obiettivo sarà raggiunto il restauro comincerà nel 2015.

Cos’è una campagna di crowdfunding?

Il meccanismo è molto semplice: il promotore presenta un progetto, stabilisce la cifra obiettivo e il valore delle quote che chiunque può sottoscrivere per finanziare il progetto. Tramite il sito vengono raccolte le adesioni: se queste raggiungono o superano l’obiettivo, i fondi saranno effettivamente raccolti. Al contrario, se le adesioni non raggiungono l’obiettivo i fondi non saranno mai prelevati.

Una volta decisa l’entità della donazione basta pagare tramite carta di credito: Kickstarter usa come piattaforma di pagamento Amazon Payments, quindi se non avete un account Amazon dovrete registrarvi e associare al vostro account una carta di credito valida.

Finanziando una campagna non si ottiene alcun ritorno economico, ma ad ogni quota corrisponde in genere una sorta di ricompensa, un ringraziamento per aver contribuito.

Nel caso del restauro del loggiato della Cappella Pazzi con una sottoscrizione minima di 10$ il nostro nome è inserito nell’archivio storico dell’opera di Santa Croce, legato per sempre alla storia di questo simbolo della città. Esattamente come le centinaia di persone che nel 1860 risposero ad un appello simile, pubblicato su un quotidiano nazionale, finanziando la nuova facciata della basilica, i cui nomi sono oggi conservati nello stesso archivio.

A questo punto non vi resta che contribuire con una quota e seguire con attenzione la pagina del progetto su Kickstarter, per monitorare i progressi: un contatore costantemente aggiornato permette di visualizzare quante persone stanno contribuendo e la cifra raggiunta.

Se siete curiosi e volete saperne di più, oltre a consultare la pagina ufficiale del progetto, potete partecipare alla Twitter Chat che si svolgerà Lunedì 24 Novembre alle 22,00, durante la quale l’Opera di Santa Croce (@santacroceopera) risponderà alle domande degli utenti. E se siete a Firenze potete prenotarvi per il #CrazyForPazzi Tour del 26 Novembre: una visita guidata esclusiva (e gratuita) di 15 minuti alla Cappella Pazzi, durante l’orario di chiusura (prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite).

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