Più viaggio all’estero e più ogni volta che mi muovo in Italia da sola resto stupita dall’atteggiamento dell’italiano medio (soprattutto maschio, ma non solo purtroppo) verso questa “strana” condizione di viaggiatrice solitaria.

Ultimo in ordine di tempo lo stupore di un gestore di uno stabilimento balneare mi ha veramente colpito: visto che ero per lavoro in una località di mare, ho deciso di concedermi una mezza giornata sulla spiaggia, complice un bel sole e una temperatura di 25°, ideale per godersi il mare della Maremma. Ebbene, lo stupito gestore è rimasto fermamente convinto che dietro alla mia incursione solitaria sulla spiaggia doveva esserci sicuramente una situazione tristissima, tanto da non farmi nemmeno pagare il costo di ombrellone e sdraio a fine giornata, con uno sguardo di vera compassione negli occhi. Chissà, magari ha pensato che ero reduce da una delusione amorosa o peggio, perchè per quale altro motivo una ragazza dovrebbe andare al mare da sola?

Come tutte le persone che amano viaggiare, tendo a partire e muovermi anche se non c’è nessun altro che può o vuole condividere il mio percorso e anche perché, diciamocelo, ci sono viaggi che hanno senso solo in gruppo, ma altri che si fanno volentieri in solitario, per non parlare di viaggi di lavoro o per altri motivi pratici.

In ogni caso una donna, soprattutto se giovane, che viaggia sola in Italia viene sempre guardata con uno sguardo diverso. Sì perché siamo abituati alle turiste straniere che arrivano sulle nostre coste e visitano le nostre città d’arte in beata solitudine, ma se a farlo è un’italiana non è una cosa scontata.

Quando mi sposto fidanzato, fratello, amici ho notato che ci sono alcune reazioni tipiche:

  • se ho una macchina fotografica con me incontro immancabilmente qualcuno che si rivolge a me in inglese o tedesco… in altre parole mi prendono per una turista straniera;
  • se prenoto una stanza di albergo o B&B in una località mediamente turistica devo di solito ripetere per un paio di volte che sì, voglio proprio una singola e no, non viaggio con altre persone;
  • se dico in giro che sto partendo da sola per un viaggio, anche breve, molti dei miei conoscenti si stupiscono e chiedono se sono proprio sicura;
  • tra i miei conoscenti molte donne mi rispondono “ma come fai? A me non verrebbe mai in mente di viaggiare da sola e non potrei mai farlo” e mi guardano con ancora più stupore;
  • immancabilmente, c’è poi chi pensa (si legge negli sguardi) che una che viaggia da sola lo faccia perché ha la vocazione della zitella o perché al contrario è in cerca di chissà cosa.

Io che ancora non ho capito cosa c’è di male, e pur amando viaggiare in compagnia non la ritengo una condizione necessaria, non finirò mai di stupirmi di questi atteggiamenti che il più delle volte spariscono appena varcate le Alpi. Mah!

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4 comments

  1. Incredibile come i luoghi comuni siano davvero comuni! Però dai, se non ti ha fatto pagare l’ombrellone, meglio! eh eh!

    Scherzo scherzo!

  2. perchè sta bene o più semplicemente ha voglia di farlo? è inconcepibile per alcuni, per altri è possibile…resta comunque il fatto che a volte siamo limitati.

  3. claudia

    ciao…sto pensando per i miei trent’ anni di fare un bel viaggio…ma al momento non ho compagni di viaggio!!! partirei anche da sola…ma vorrei fare un bel tour in africa…mi sai dare qualche consiglio?
    grazie