Da qualche tempo il blog Social Design Zine (SDZ) dedica dei post al tema “Disegnare la Città”, in altre parole “Come, cioè, amministratori e designer possono trovare punti di utile confronto per mettere in atto un’idea di città sostenibile, bella, accogliente e funzionale”.

I post sono da segnalare non solo per gli “addetti ai lavori” (grafici, urbanisti, comunicatori, designer ecc.) ma anche per chi normalmente abita o visita le città, perché aiutano a notare particolari che a volte ci sfuggono: i cartelli stradali, un sistema per la segnalazione dei circuiti museali, ecc. Tutti elementi del quotidiano che spesso diamo per scontato, ma che sono importanti per il nostro orientamento nello spazio urbano o anche solo per comunicare l’immagine di una città nella nostra memoria di viaggiatori.

Oggi alla serie in questione, che raggruppa un po’ i casi esemplari di buona progettazione, si affianca il post (primo di una nuova serie?) “Scarabocchiare le città. Firenzeland” dove, qualora avessi dei dubbi, mi si fa notare che la mia città è proprio un esempio da non imitare. Infatti non soddisfatti della sponsorizzazione delle fermate degli autobus da parte di aziende private e la creazione della famosa linea McDonald’s (questioni ben descritte su SDZ), gli specialisti di Ataf (l’azienda di trasporti fiorentina, n.d.r.), su richiesta dell’Assessore Cioni, ci propongono al posto delle classiche navette il finto trenino da parco di divertimenti con tanto di locomotiva, che porterà sia noi indigeni che i visitatori nel centro storico cittadino.

Con questa geniale trovata di un’amministrazione sempre più attenta a un turismo di qualità direi che la trasformazione di Firenze nella Disneyland “de noantri” è quasi completa. Resta da dire che almeno è alimentato a GPL.

In realtà leggendo le notizie al riguardo sui media locali mi tornava in mente un articolo letto qualche mese fa su Internazionale (l’originale era apparso sul Guardian) circa la cittadina di North Pole, in Alaska, autoproclamatasi “città del Natale” dove è Natale 365 giorni l’anno e le decorazioni natalizie non spariscono mai: a North Pole, riporta l’articolo, l’amministrazione sta cercando di convincere i commercianti a vestirsi da elfi in modo da rendere l’atmosfera ancora più convincente. Ecco, mi chiedo quando girellando per Firenze vedremo commercianti e guide turistiche vestiti in abiti rinascimentali, coerentemente con l’atmosfera da parco a tema.

(Foto: fonte Repubblica Firenze)

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