Il Carnevale di Viareggio: dolce e un po’ salato

Il Carnevale per definizione è una festività che ha a che fare con il cibo: il suo nome in fondo si pensa provenga dall’espressione latina carnem levare ovvero eliminare la carne, dall’abitudine di concedersi un ultimo ricco banchetto prima di rinunciare – tra le altre cose – alla carne nel periodo di Quaresima, in segno di penitenza.

In Italia, si sa, siamo fedeli alla tradizione e ogni regione ha le sue specialità – soprattutto dolci – associate al Carnevale. In occasione del Carnevale di Viareggio 2014 ho “testato” per voi le specialità locali e ho pensato di segnalarvi qui alcune proposte, sia dolci che salate nel caso vi troviate da queste parti.

Il cuore della mia “esplorazione” è il Mercato di Viareggio, situato in pieno centro. Non è uno dei luoghi più turistici, ma proprio per questo è il posto per assaggiare i sapori locali.

Carnevale Viareggio 2014

Il mercato di Viareggio alla fine di un Sabato di Carnevale

Per me poi il mercato fa parte dei ricordi d’infanzia, proprio come il Carnevale di Viareggio: come molti fiorentini da piccola passavo spesso le estati qui, ma ho un nonno viareggino d’adozione e quando veniva a trovarmi un giro al mercato era d’obbligo; da bambina questo posto mi incuriosiva molto, perché era al tempo stesso vicino e lontano dai colori e dalla confusione della spiaggia e della passeggiata, come una città diversa. Oggi è un po’ la stessa cosa, e fuori stagione, come durante il Carnevale, questo luogo mantiene un certo fascino.

I dolci di Carnevale alla Pasticceria Patalani

Il posto migliore per assaggiare i dolci tipici di Carnevale? Una delle più conosciute pasticcerie Viareggine, naturalmente, nel nostro caso la Pasticceria Patalani, situata su uno dei lati del Mercato cittadino.

Pasticceria Patalani, Viareggio

L’esterno della Pasticceria Patalani

Per Carnevale qui troverete tutti i dolci della tradizione: dalle frittelle dolci con riso e uvetta, ai “cenci” (che in altre regioni si chiamano chiacchiere o frappe) fritti o in versione “Light” al forno, ma anche delle creazioni originali come i mini-bomboloni al forno ripieni di chantilly e le “Ondine”, dolcetti fritti e ripieni di crema che prendono il nome dalla maschera di Ondina, la compagna di Burlamacco simbolo del Carnevale di Viareggio.

Carnevale Viareggio 2014

I tradizionali cenci nella versione più leggera: fritti e poi passati al forno per asciugare l’olio in eccesso

Carnevale Viareggio 2014

I mini-bomboloni al forno e ripieni di crema chantilly: una creazione originale della pasticceria Patalani che affianca i più tradizionali dolci di carnevale

La Pasticceria si trova qui solo dal 1996 ma in realtà l’origine dell’attività è molto più antica: la famiglia dei titolari infatti proviene da uno storico panificio che dal 1856 produce a Stiava (non lontano da Massarosa) prodotti da forno legati alla tradizione. Tra tradizione e innovazione l’attività di pasticceri si è affermata nel tempo fino a diventare negli anni d’oro della “dolce vita” sulle coste della Versilia un punto di riferimento per i tanti VIP che passavano di qui.

Pasticceria Patalani, Viareggio

Rivisitazione della torta mimosa in versione mignon

Se avrete la fortuna di fare quattro chiacchiere con il sig. Roberto, il proprietario, fatevi raccontare di quando portava i cornetti caldi a Renato Zero alla fine dei concerti al Forte, o delle torte di fichi di cui era golosa Mina o ancora di come Giorgio Armani non potesse fare a meno dei tradizionali befanini – biscotti che da queste parti si preparano nel periodo natalizio, se non sapete cosa sono vi consiglio la ricetta di Serena.

Oggi la fortuna di questo locale continua grazie alle creazioni artistiche del figlio, Riccardo: sulla pagina Facebook potrete vedere molte immagini delle sue torte e uova di cioccolato, quasi troppo belle per essere mangiate.

Carnevale Viareggio 2014

Rivisitazione della torta mimosa in versione mignon

Altrettanto interessante è ascoltare dalla viva voce di Roberto il metodo di selezione delle materie prime, tutte eccellenti e preferibilmente a Km zero, e soprattutto la storia… della pasta madre. Per fare i suoi famosi lievitati infatti Patalani usa ancora il lievito madre: chiunque abbia maneggiato questo prodotto anche solo per hobby sa quanta dedizione ci voglia per mantenere vivo e vitale l’impasto, e quante variabili ci possano essere per la riuscita della lievitazione – umidità, temperatura, ecc. Ecco, immaginate cosa voglia dire fare questo lavoro quotidianamente producendo un numero impressionante delle famose brioche per le quali il locale è giustamente famoso. E pensate che la base della pasta madre è la stessa dal 1984… insomma, chapeau!

La Salumeria Triglia

Se come me non potete esagerare con i dolci o se semplicemente volete fare uno spuntino prima del veglione o delle feste rionali, allora la Salumeria Triglia fa al caso vostro. Situata nel mercato coperto, questo negozio è il punto vedita di un’azienda situata in realtà a Gombitelli, nell’entroterra Versiliese e precisamente sul Monte Prana, nel Comune di Camaiore. Questo paesino è un’isola linguistica a sé, grazie alla mescolanza unica delle parlate delle varie comunità che vi si sono stabilite: dai liguri Apuani a una misteriosa comunità di fabbri tedeschi – questo luogo era famoso per la lavorazione del ferro – alle “vicine” comunità linguistiche dell’attuale Emilia Romagna provenienti dall’altro versante dell’Appenino. E forse da queste ultime comunità è stato tramandato il sapere relativo alla lavorazione dei salumi che hanno fatto la fortuna di Gombitelli.

Carnevale Viareggio 2014

Gli assaggi del Salumificio Triglia: pane alle olive e formaggi

Se proprio non potete concedervi una gita nel paese potrete comunque assaggiare le specialità presso la salumeria viareggina: non solo la classica pancetta arrotolata, salami e salsicce fresche, formaggi freschi e stagionati ma anche prodotti che non troverete altrove come il famoso “lardo rosa”, meno conosciuto ma non per questo meno buono del “vicino” lardo di Colonnata.

Carnevale Viareggio 2014

La salsiccia fresca e la pancetta arrotolata, due delle specialità della salumeria Triglia

Mentre gustate i salumi e i formaggi non dimenticate di fare qualche domanda ai titolari, che saranno ben felici di spiegarvi le particolarità dei loro prodotti. Questi infatti si distinguono per la lavorazione completamente artigianale e per la scelta delle materie prime.

Tra le specialità di Triglia anche il “prosciutto penitente”: questo è il nome un po’ curioso con il quale si identificavano quei prosciutti “toscani” che durante la stagionatura non avevano tirato abbastanza sale e che quindi venivano messi a “fare penitenza”, cioé dovevano fare un altro periodo di stagionatura sulle stesse grate sulle quali venivano essiccate le castagne; questo conferisce al prosciutto un sapore molto più dolce del Toscano… dolce e un po’ salato, appunto.

E per finire…

Se ancora non avete esaurito le energie o la voglia di cibo, visto che siete al Mercato ci sono altri due posti in zona che vi consiglio di tenere a mente anche e soprattutto una volta finito il Carnevale: uno è il bar Irene, che con la sua atmosfera semplice e allegra è perfetto per un aperitivo informale.

Bar da Irene, Viareggio

Uno spritz al bar Irene e siamo già nel mood giusto per festeggiare Carnevale in giro per i rioni

L’altro posto che consiglio è la pizzeria Rizieri, dove assaggiare un trancio della classica cecina – una sfoglia di farina di ceci cotta al forno – meglio se inserita nell’altrettanto classica focaccia.

Info & Dettagli

  • Pasticceria Patalani
    Via G. Zanardelli 183,
    Viareggio (LU)
    Pagina Facebook
  • Salumeria Triglia / Antichi Sapori di Gombitelli
    Piazza Cavour 16 (sotto le logge del mercato coperto),
    Viareggio (LU)
  • Bar da Irene
    Via S. Martino 120,
    Viareggio (LU)
    Pagina Facebook
  • Pizzeria Rizieri
    Via C. Battisti 35/37,
    Viareggio (LU)

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