Il centro storico di Pirano – parte 1/2

Foto: Caterina Chimenti / Lonely Traveller

Durante il mio ultimo viaggio ho scoperto la parte di costa dell’Istria che fa parte della Slovenia. Da tempo volevo “sconfinare” in questa regione, e dato che mi trovavo nelle vicinanze (a Trieste) non ho saputo resistere.

Il luoghi dello speciale

Ho cercato di riassumere i luoghi che ho visitato in vari post, che trovate qui di seguito:

In particolare ho potuto visitare una delle “perle” dell’Adriatico: Pirano (Piran in sloveno), una graziosa cittadina situata su una sottile striscia di terra che si affaccia sul mare, con un centro storico coloratissimo e incredibilmente ben conservato.

Pirano, Piazza Tartini (Foto: Caterina Chimenti / Lonely Traveller, licenza CC 2.0)

Le origini di Pirano sono antichissime: menzionata nelle cronache già nel VII secolo d.C. era con tutta probabilità un insediamento di origine celtica. Infatti si ipotizza che il nome stesso della città sia derivato dalla parola celtica pyrn (“monte alto”); un’altra ipotesi è che il nome si riferisca alla parola greca pyr, “fuoco”, riferendosi ai fuochi accesi sul promontorio per guidare i naviganti.

La fortuna di Pirano, che fu un porto di primaria importanza nell’Adriatico, era legata soprattutto alla sua posizione strategica e al commercio del sale: infatti dal promontorio su cui sorge il nucleo originario si domina tutto l’adriatico settentrionale, mentre le vicine saline assicuravano la disponibilità di uno dei prodotti più preziosi dell’antichità.

La storia di Pirano è scritta sui muri delle case e nelle strade del suo delizioso centro storico: dal periodo del dominio Veneziano all’annessione all’impero Asburgico, i colori vivaci delle facciate e i balconi elaborati raccontano una storia.

Il centro di Pirano è dominato dalla bella piazza Tartini (in sloveno Tartinijev trg), dedicata al più illustre tra i suoi concittadini: la statua del violinista e compositore che scrisse il famoso Trillo del Diavolo sembra accogliere sia i turisti che giungono via terra, sia le imbarcazioni che entrano nel porto adiacente alla piazza stessa.

Tutto intorno alla piazza ci sono edifici di vari tipi, costruiti in epoche diverse. Tra tutte però spiccano alcune case con le facciate coloratissime, tra le quali una in particolare attrae l’attenzione di quasi tutti i visitatori: si tratta della cosiddetta “casa veneziana” un edificio barocco nello stile tipico della Serenissima, con la facciata rosso vivo alleggerita da finestre e un balcone in pietra bianca. Sulla facciata c’è una strana scritta: “lassa pur dir”; si dice infatti che la casa sia stata costruita da un ricco mercante veneziano per la sua bella amante piranese, e la scritta si riferisce ai pettegolezzi che ben presto si diffusero su questa relazione.

Accanto a questo edificio si trova la casa natale di Giuseppe Tartini, oggi sede della Comunità degli Italiani dove vengono ospitate varie manifestazioni culturali e dove al piano superiore è possibile visitare una stanza con alcuni cimeli appartenuti a Tartini.

Leggi il prossimo post per la seconda parte dell’itinerario: Il centro storico di Pirano – parte 2/2

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