‘Il Gran Principe’: Firenze rende omaggio a Ferdinando de’ Medici

Antonio Franchi, Ritratto del Gran Principe Ferdinando de’ Medici (1677), Olio su tela, Firenze, collezione privata

Firenze rende omaggio a Ferdinando de’ Medici a 300 anni esatti dalla morte, avvenuta nel 1713: erede designato di Cosimo III, il “Gran Principe” era destinato a regnare sul granducato di Toscana, ma morì prematuramente prima del padre. Pur non avendo mai avuto incarichi di governo, il Delfino di casa Medici lasciò comunque un segno indelebile nella storia culturale e artistica della Toscana e la sua scomparsa fu pianta dai contemporanei.

La mostra “Il Gran Principe” che si inaugura oggi agli Uffizi vuole appunto rendere omaggio a questa figura di umanista illuminato e audace, capace di apprezzare i nuovi approcci artistici che di lì a poco avrebbero cambiato l’arte europea. Così “la maniera moderna” si affaccia prepotentemente nelle collezioni medicee di uno degli ultimi discendenti dei Medici.

La mostra ripercorre i gusti artistici e musicali di Ferdinando: alla sua educazione contribuirono alcuni tra i più insigni intellettuali del tempo, come ad esempio Francesco Redi, e il giovane principe sviluppò presto uno straordinario interesse per le arti. Nella villa di Pratolino, circondato da artisti salariati, metteva in scena performance teatrali le cui scenografie erano progettate dal Foggini e realizzate da una fucina di artigiani al servizio della corte.

Cristoforo Munari, Natura morta con frutta, porcellane,cristalli, libri (1709) Olio su tela, Firenze, Galleria degli Uffizi

Parallelamente comincia la sua attività di collezionista che sin dall’inizio si orienta soprattutto verso artisti Cinquecenteschi, Seicenteschi mentre come mecenate favorì artisti che proponevano linguaggi nuovi, a volte persino “estremi” per l’epoca: ne sono testimonianza la Pala Dei  del Rosso Fiorentino, la Madonna dal collo lungo di Parmigianino – che è visibile in un’area adiacente alla mostra – e la Madonna delle Arpie di Andrea del Sarto. Queste opere così “poco ortodosse” rispetto ai canoni del loro tempo, testimoniano la curiosità e la vivacità intellettuale del Principe.

Anton Domenico Gabbiani, Deposizione di Cristo (1690) Olio su tela, Empoli, chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani

La mostra si articola il 14 sale in modo parallelo rispetto al percorso museale degli Uffizi: questo significa che i visitatori della collezione permanente e quelli della mostra non si disturberanno a vicenda – come spesso succedeva in passato – “ingolfando” i corridoi. Invece grazie al riassetto delle sale degli Uffizi e all’apertura di nuovi spazi, è possibile scegliere il proprio percorso anche in base al tempo di visita. Le sale della mostra – il biglietto per gli Uffizi è unico – sono comunque comunicanti con il percorso museale, quindi chiunque sarà libero di “sconfinare” nelle altre aree.

La sala iniziale, si notano i pannelli color glicine che fanno da sfondo a tutto l’allestimento

Con la mostra dedicata al Gran Principe continua anche la proposta di soluzioni nuove per gli allestimenti del Museo degli Uffizi: dopo la scelta del rosso per le sale dedicate al Cinquecento, arriva una nuova e originale scelta di colori a fare da sfondo alle opere raccolte da Ferdinando, tutte adagiate su pannelli color glicine, che donano all’intero percorso della mostra un aspetto quasi sospeso nel tempo e nello spazio.

L’inaugurazione della mostra coincide inoltre con la presentazione di una nuova tranche di lavori per il riassetto degli Uffizi: si tratta della prosecuzione delle cosiddete “sale rosse” del secondo piano, inaugurate un anno fa e degli ambienti retrostanti, completando la cosiddetta “infilata” che termina con il verone, la sala affacciata sull’Arno.

Con questa mostra prosegue la rassegna “Un Anno ad Arte” del Polo Museale Fiorentino, che ogni anno porta a Firenze appuntamenti artistici di qualità: si tratta di mostre concepite per favorire la conoscenza approfondita dell’immenso patrimonio artistico dei musei fiorentini, spesso ignorato a favore di opere più famose, ma non per questo meno importanti. In questo senso, come ha sottolineato il Direttore del Museo degli Uffizi Antonio Natali, si tratta di mostre dall’intento didattico molto lontane dalle grandi esposizioni pensate solo come “macchine per soldi”.

Dettagli

Ferdinando de’Medici (1663-1713), collezionista e mecenate
dal 25 Giugno al 3 Novembre 2013, Galleria degli Uffizi, Firenze

Biglietto: 11,00 € (incluso nel biglietto degli Uffizi), ridotto 5,50 €, gratuito per cittadini EU minori under 18 e over 65

Info su orari e aperture sul sito ufficiale del Polo Museale Fiorentino.

Galleria degli Uffizi

Galleria Degli Uffizi, Firenze, FI, Italia

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.