Qualche giorno fa ho avuto l’occasione di partecipare con altri blogger a “Parliamo d’arte” una delle attività organizzate da Palazzo Strozzi: si tratta di appuntamenti organizzati parallelamente alle mostre allestite periodicamente in questo spazio, occasioni che permettono di fruire le mostre stesse – e in alcuni casi il palazzo – in modo diverso. “Parliamo d’Arte” si svolge il terzo Giovedì di ogni mese, dalle 18 alle 19,30 ed è una visita guidata alla mostra in corso, inclusa nel prezzo del biglietto.

Però si tratta di una visita guidata un po’ speciale: infatti la guida non si limita a illustrare le opere a ignari spettatori, magari con un ritmo un po’ troppo veloce; al contrario i visitatori, in gruppo e muniti di apposito sgabello fornito dagli organizzatori, si soffermano su alcune opere chiave e sono invitati a commentarla, si tratta di una fruizione slow dell’opera d’arte. Nel nostro caso si trattava di commentare opere della mostra “La Primavera del Rinascimento”.

I visitatori diventano parte attiva della visita: commentano, condividono con gli altri cosa li colpisce dell’opera, magari un particolare un po’ originale, o la somiglianza con altri capolavori in mostra, tutto questo prima ancora di ricevere qualunque spiegazione; alla fine la guida integra quanto notato dal gruppo con una vera spiegazione. in questo modo si è stimolati ad osservare con maggiore attenzione i pezzi in mostra: non si tratta di una cosa banale, visto che le mostre organizzate a Palazzo Strozzi sono non solo piuttosto vaste, ma anche “dense” di informazioni e stimoli, che a un occhio non allenato possono a volte sfuggire.

Invece queste “conversazioni” collettive emergono punti di vista diversi e originali. Una proposta per intenditori? Assolutamente no: questo tipo di eventi è destinato a tutti. Chi non è uno storico dell’arte avrà occasione di confrontarsi con altri visitatori in un ambiente che stimola il dialogo senza intimorire o mettere in soggezione. Chi invece ha una formazione in storia dell’arte o è un vero appassionato avrà l’occasione di ascoltare punti di vista freschi e originali. Perché a volte occupandosi di arte da mattina a sera si perde di vista la visione d’insieme e la capacità di stupirsi.

In effetti scambiando due parole con la nostra guida, mi conferma che a ogni visita emergono punti di vista diversi, particolari che nessuno aveva notato prima, domande sempre nuove.

Particolare allestimento

Come ho accennato io ho partecipato a questa iniziativa visitando la mostra “La Primavera del Rinascimento” – a Firenze fino al 18 Agosto – e sono stata piacevolmente colpita. Sono nata e cresciuta a Firenze, e quindi – purtroppo – ho sviluppato una certa “insensibilità” rispetto all’arte rinascimentale. Perché – diciamocelo francamente – quando sei circondata da capolavori, e ci passi davanti tutti i giorni, tendi a dare tutto per scontato. In più quando non scrivo per questo blog scrivo di arte per un web magazine. Insomma: visitando le mostre alle anteprime per la stampa ci si concentra spesso sulla parte istituzionale e si perde di vista il rapporto più individuale con l’arte.Grazie a questa iniziativa invece sono stata costretta a soffermarmi su opere che in un certo senso fanno parte del quotidiano di molti fiorentini – ad esempio le statue concepite per la Chiesa di Orsanmichele – e sulle quali raramente ci si sofferma, riuscendo ad apprezzare alcuni elementi che invece mi erano sfuggiti.

Questo è stato possibile anche grazie alle altre blogger intervenute. Infatti si trattava di un gruppo “misto”, tra le quali non solo travel blogger come me e Valentina (Too Much Tuscany) ma anche blogger che si occupano di arte e cultura come Anna (Care About Culture), Melissa (la Rivista Culturale), Marina (Generazione di Archeologi) e Georgette (che dal suo blog Girl in Florence racconta Firenze in inglese). Insomma un gruppo abbastanza eterogeneo.

A più voci

La ciliegina sulla torta? Iniziative simili sono organizzate, con linguaggi e le modalità più adatte e con personale specializzato, per target diversi di utenti. Infatti la Fondazione organizza visite simili per gli studenti, ma anche per persone affette da Alzheimer – il progetto si chiama “A più voci” – e visite tattili per i non vedenti. Se siete curiosi sul sito di Palazzo Strozzi c’è una pagina dedicata alle iniziative per pubblici speciali.

Insomma, il modello delle conversazioni sull’arte di Palazzo Strozzi mi ha convinta per tanti motivi: perché riesce a mettere insieme cittadini e turisti, perché è un modello inclusivo dove nessuno si sente intimorito, e perché propone un approccio sano alla cultura, non passivo ma attivo.

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Inoltre queste inziative non sono isolate ma si inseriscono in una programmazione culturale che riesce a far vivere a fiorentini e visitatori questo gioiello di architettura 365 giorni l’anno – o quasi. Infatti grazie a un calendario di eventi piuttosto fittp, di cui molti gratuiti, Palazzo Strozzi apre le porte di alcuni dei suoi locali anche a chi non ha intenzione di visitare la mostra. Ma forse mettendo il naso nello splendido cortile e annusando l’aria che tira, è difficile resistere e alla fine si è tentati dal comprare il biglietto. Se siete curiosi fino a fine Luglio è possibile seguire alcuni degli eventi estivi organizzati dalla Fondazione – i dettagli sul sito ufficiale

Se potessi esprimere un desiderio vorrei vedere questo modello applicato anche ai grandi musei pubblici.

Crediti immagini

  1. Una delle opere della mostra “Primavera del Rinascimento”: Desiderio da Settignano, Marietta Strozzi, Berlino, Skulpturensammlung und Museum für Byzantinische Kunst, Staatliche Museen zu Berlin, Bode-Museum, inv. 77.
    Credito fotografico: © Antje Voigt. SMB- Skulpturensammlung Staatliche Museen zu Berlin-Preußischer Kulturbesitz Skulpturensammlung und Museum für Byzantinische Kunst.
  2. Uno degli sgabelli utilizzati per sedersi attorno alle opere da osservare durante la visita guidata;
  3. Una parte dell’allestimento della mostra “La Primavera del Rinascimento” è destinata alla visita tattile ((fonte: Palazzo Strozzi su Flickr);
  4. Una delle attività organizzate durante il progetto “A più voci”, copyright Palazzo Strozzi (fonte: Palazzo Strozzi su Flickr)
  5. Uno degli eventi pubblici gratuiti organizzati nel cortile di Palazzo Strozzi: lo spettacolo “Crossed Destinies” organizzato dalla sede fiorentina di NYU / Villa la Pietra per la rassegna estiva The Season 2013

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