Stop Over a Parigi in sole 6 ore? Si può!

Vista la mia passione per i viaggi slow, forse state pensando che sono impazzita. Godersi uno stop-over a Parigi con sole 6 ore a disposizione, potremmo quasi definirla una Mission Impossible.

No, non sono impazzita… o almeno non ancora. Ma come nasce questa follia?

Aeroporto Charles de GaulleDurante uno dei blog tour a cui ho partecipato in autunno sono stata costretta a passare ben 8 ore nell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, sia all’andata che al ritorno.

Al netto del tempo necessario per sbarco, controlli e imbarco sul nuovo volo, restavano circa 6 ore da trascorrere nei meandri dell’aeroporto: cibo pessimo e costosissimo, sedie scomode, niente da fare se non girellare tra i negozi, mentre a due passi c’è una città come Parigi… ed ecco nata l’idea di una sosta del tipo “toccata e fuga”.

Premessa
io conosco bene Parigi, ci ho vissuto per oltre un anno e ho perso il conto delle volte che ci sono tornata: questo tipo di esperimenti va bene se avete già un’idea della città, delle sue distanze, e soprattutto della sua mappa del metro e dello stesso aeroporto CDG. Se invece non ci siete mai stati o non siete pratici di aeroporti, imbarchi e controlli… bé allora lasciate perdere. Anzi ve lo dico chiaramente, come si fa in tv:

Avvertenza: i consigli che seguono sono destinati a viaggiatori esperti

Quindi: imitatemi a vostro rischio e pericolo 😉 Inoltre tenete presente che questo è il modo migliore per riuscire a perdere una coincidenza aerea.

Per cominciare: i collegamenti tra l’aeroporto e il centro

L’aeroporto Charles de Gaulle (o CDG) è servito da navette che collegano tutti i terminal tra di loro e con la stazione ferroviaria/TGV e quella della RER/Metro: la RER è il sistema più veloce, economico e semplice per raggiungere il centro; inoltre salvo lavori in corso gli orari sono gli stessi ogni giorno della settimana, inclusi sabato e domenica.

Quindi prima di tutto prendete la navetta gratuita che dai terminal porta alle stazioni RER “Aéroport Charles de Gaulle 1” o “Aéroport Charles de Gaulle 2 – TGV”.

Alla stazione acquistate il biglietto a uno dei distributori automatici: dotati di istruzioni in italiano, accettano anche i bancomat, quindi non avrete nemmeno bisogno di contanti. Scegliete il biglietto per il centro di Parigi.
Il costo del viaggio non è economico: 9,25 euro a tratta, e vale dal momento in cui lo timbrate fino a quando uscirete dalla metro. Potete comprarne due in modo da avere già il biglietto per il ritorno e non fare una nuova fila: le stazioni che toccherete sono tutte molto affollate, specie nell’ora di punta e la coda può farvi ritardare molto.

Validate il vostro biglietto e salite su uno dei treni in partenza in direzione centro. Occhio a quale treno scegliere: alcuni treni saltano delle stazioni centrali, e arrivano in centro in circa 25 minuti, mentre altri impiegano circa 40 minuti.

Se siete molto bravi a muovervi nelle stazioni del metro parigino e non camminate troppo lentamente in 1 ora potreste sbucare a due passi da Notre Dame.

Questo vi lascia con circa 2 ore da trascorrere in città, calcolando altri 40 minuti per tornare indietro, circa 20 minuti per prendere la navetta per il terminal, almeno altrettanto per passare nuovamente i controlli all’aeroporto prima di imbarcarsi.

Itinerario del centro

Ognuno ha le sue preferenze riguardo a Parigi, e quindi i miei consigli sono puramente indicativi. La linea B della RER però ferma nella maggior parte dei punti strategici della città, quindi avrete molte scelte:

  • le stazioni di Gare du Nord e Châtelet-Les-Halles, dalle quali è possibile prendere tutte le linee di metro più importanti, soprattutto la 1 che porta verso il Louvre, Place de la Concorde e gli Champs-Élysées, la 2 verso Montmartre e la 4 verso Porte de Clignancourt (per un salto al mercato delle pulci);
  • le stazioni di Saint Michel, dalla quale si accede facilmente a Notre Dame, al Quartier Latin e a St. Germain
  • La stazioni Port Royal e Luxembourg vicinissime alla Sorbonne, il Pantheon e la zona universitaria (se siete amanti dei libri magari volete fare shopping) e ai giardini del Luxembourg;
Parigi, vista dal Pont St. Michel, foto Caterina Chimenti

Parigi, vista dal Pont St. Michel, foto Caterina Chimenti

Alcuni itnerari percorribili in circa due ore:

  • uscire alla stazione St.Michel e godervi una passeggiata nel quartiere ebraico (controllate prima il calendario, se è una festa ebraica troverete tutto chiuso) e nel Marais, passare dal Centre Pompidou per riprendere poi la RER a Hotel-de-Ville e cambiare a Châtelet-Les-Halles per tornare all’aeroporto (ho scritto un intero post per questo itinerario).
  • in alternativa, se è Sabato o Domenica mattina, uscire dalla stessa stazione ma dirigiersi verso St. Germain e sedersi al tavolo di un bistrot per un brunch, o acquistare qualche specialità al Marché Buci
    (potete trovare alcuni suggerimenti in questo post)
  • uscire alla stazione Luxembourg e – se il grigio cielo di Parigi vi concede un raggio di sole – rilassarvi ai giardini del Luxembourg e concedervi un caffé nei tanti bistrot della zona.

Ovviamente in un così breve tempo sono esclusi tutti i passatempi culturali, tipo musei, mostre ecc. Però se avete un portafogli ben fornito il tempo è più che sufficiente per un po’ di shopping acquistare tutto quello che potrete infilare in borsa ed è ammesso a bordo (dovete comunque risalire sul vostro aereo senza imbarcare nuovi bagagli!). Se invece siete amanti del buon cibo, nello stesso tempo potrete sperimentare un pasto nella città che fa della gastronomia un’arte.

Info e dettagli

 

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