Credo sia chiaro dai post che pubblico su questo blog che in genere mi piace viaggiare in posti dove ho qualche contatto locale che mi possa dare qualche suggerimento per vivere al meglio la città che ho scelto di visitare. Per questo sono stata felice quando Wimdu mi ha proposto di recensire il loro servizio, visto che il loro slogan è precisamente “Travel like a local“. Wimdu infatti è una piattaforma specializzata per l’affitto di appartamenti e camere da privati, che permette di trovare un alloggio in oltre paesi del mondo. Insomma, che stiate cercando un loft nella zona più trendy di Tokyo o una camera economica per un week-end ad Amsterdam, è molto probabile che troverete quello che cercate su Wimdu.

Visto che stavo giusto pensando a dove andare a dormire in occasione del Travel Blogger Elevator che si terrà a Roma il prossimo 11 Febbraio, ho colto l’occasione al volo. Quindi come ho già fatto in passato per servizi simili, farò una breve recensione della mia esperienza di prenotazione con Wimdu, e poi a Febbraio al mio ritorno scriverò un altro post con le mie impressioni finali.

La scelta

Wimdu offre una scelta piuttosto ampia di sistemazioni: appartamenti, camere singole o condivise e intere case. Nel mio caso viaggerò con un’amica e abbiamo pensato di fare una ricerca tra gli appartamenti economici nel centro di Roma  (http://www.wimdu.it/roma), niente di esagerato, una sistemazione che ci permetta di passare un paio di giorni nella capitale senza spendere una fortuna né rinunciare alle comodità. Devo dire che la ricerca ha prodotto una discreta selezione di appartamenti tra i quali scegliere.

La ricerca è abbastanza intuitiva, e si può filtrare i risultati in base alla zona della città che ci interessa, la fascia di prezzo (ci sono sistemazioni extra-lusso e altre più spartane) e i servizi che ci interessano (wi-fi, ascensore, TV, ecc.).

Le condizioni di affitto e tutte le informazioni sull’appartamento sono visibili nelle schede dei singoli alloggi, e sempre tramite questa pagina è possibile contattare il proprietario e vedere i commenti degli ospiti che hanno soggiornato nello stesso posto. Tra le informazioni disponibili ci sono non solo le dimensioni e la composizione degli appartamenti, ma anche dettagli importanti come il calendario delle disponibilità (per avere un’idea di massima) con i prezzi per i singoli giorni, e le politiche di cancellazione; in particolare ci sono solo 3 politiche di cancellazione tra le quali le strutture possono scegliere di adeguarsi: flessibile, moderata e vincolante, quindi una volta presa visione delle differenze tra le varie policies si ha sempre un’idea molto chiara delle condizioni che ci vengono proposte.

Altra cosa interessante è il numero di telefono per poter richiedere supporto nella prenotazione. Allo stesso modo se qualcosa va storto durante il percorso (ad esempio il proprietario disdice la prenotazione) il customer care di Wimdu cercherà una soluzione alternativa.

Nel nostro caso abbiamo scelto un piccolo appartamento a circa 10 minuti a piedi dalla location dell’evento, esattamente quello che cercavamo.

L’affitto di case private invece degli alberghi è un trend in continua crescita (se ne è parlato molto anche in occasione del recente BTO 2011, durante il quale ho avuto anche l’occasione di ascoltare la presentazione di Wimdu), e i player stanno aumentando in un mercato sempre più affollato. Quindi è importante capire in che modo ognuno di questi servizi specializzati nell’affitto di case private si distingue dagli altri: nel caso di Wimdu la particolarità è il “tocco personale“: le sistemazioni offerte non sono luoghi anonimi e asettici, ma case abitate con proprietari disponibili a incontrare gli ospiti; quindi ciò che viene proposto è il contatto con chi vive nel posto che visiteremo, sommando all’aspetto pratico ed economico il valore aggiunto della condivisione di esperienze e consigli.

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